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Internet in Cina: e-mail via snail mail

28 Febbraio 2000

Internet in Cina: e-mail via snail mail

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Pur tra paure e restrizioni governative, Internet cresce anche in Cina. Anche se con la tipica lentezza. Le cifre correnti dati inferiori ai 10 milioni di utenti, pari ad appena l’uno per cento della popolazione. Tra i servizi attivati per stimolare l’utilizzo del medium elettronico, l’ultima trovata arriva dall’ufficio postale di Shanghai. Si tratta della consegna via posta elettronica di testi e messaggi convenzionali da parte di chi non è dotato di indirizzo e-mail. Facendo recapitare una comune missiva all’ufficio postale, questo s’incaricherà di passarla allo scanner e quindi inviarla via e-mail in qualunque parte del mondo. Funziona ovviamente anche il canale in senso opposto: l’ufficio accetta messaggi elettronici da parte di chiunque, provvedendo quindi a stamparli e recapitarli, tramite servizi di posta celere, presso i destinatari ancora sprovvisti di indirizzo e-mail.

La tariffa fissa è di due dollari a messaggio, mentre finora l’ufficio postale dichiara un ritmo alquanto rallentato, circa 15 clienti al giorno. A parte evidenti problemi di privacy, per qualcuno un tale servizio potrebbe rivelarsi semi-rivoluzionario, “un modo innovativo per cambiare la nostra mentalità conservatrice”, come afferma un impiegato postale dell’ufficio di Shanghai.

L'autore

  • Bernardo Parrella
    Bernardo Parrella è un giornalista freelance, traduttore e attivista su temi legati a media e culture digitali. Collabora dagli Stati Uniti con varie testate, tra cui Wired e La Stampa online.

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