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Inglese, padre disperato, mette i figli alla gogna telematica

16 Gennaio 2003

Inglese, padre disperato, mette i figli alla gogna telematica

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Di bambini disubbidienti e “gianburrasca” è piena la letteratura per l’infanzia. E quando un genitore si trovava a dover combattere con ragazzini turbolenti non c’era che l’Istituto Paolo Pierpaoli: il collegio più severo del mondo.
Nel mondo reale le cose stanno diversamente, soprattutto in Gran Bretagna dove il fenomeno della delinquenza minorile assume importanza sociale gravissima.

Così, un padre che ha perso la pazienza per le malefatte dei suoi figli, due adolescenti di 16 e 13 anni, ha scelto di umiliarli pubblicamente mettendo un resoconto dettagliato delle loro malefatte sul sito Internet della sua città, in un ultimo, disperato tentativo di riportarli sulla dritta via.

Il sito Internet di Malmesbury, nel Wiltshire inglese, normalmente utilizzato per gli annunci di avvenimenti o per le testimonianze nostalgiche degli abitanti, è stato inondato da racconti edificanti e da foto esplicative sui due terribili ragazzini.

In questo modo gli esterrefatti cittadini della cittadina inglese hanno appreso che i due hanno rischiato di morire in un incidente a bordo di una vettura che avevano rubato e che si è ribaltata su una stradina di campagna.

E non mancano puntuali resoconti sulla disastrosa vita scolastica dei due, una femmina e un maschio. La ragazza, Samantha (la maggiore) è stata espulsa dalla sua scuola dopo che aveva lanciato un vassoio di spaghetti sulla testa di un professore supplente.

Suo fratello Tom, non è da meno. Ormai è ben conosciuto dalla polizia locale visto che ha già vissuto il riformatorio (centro di educazione sorvegliato), dopo essere stato beccato per le sue malefatte.

“Ho provato a parlare con loro – spiega il disperato padre dei due ragazzini, David Forward – ma sono talmente incattiviti contro un mucchio di cose…”.
“L’ho fatto per disperazione – continua il padre – è facile chiudere un occhio sulla situazione, ma peggiorerebbe”.

Mister Forward non ce la fa più. A 47 anni, un divorzio alle spalle, ha dovuto anche lasciare il suo lavoro per poter sorvegliare i suoi due figli.
“Siamo circondati da bambini odiosi e mal combinati come i miei figli – conclude Forward con tono rassegnato – Non è una maggioranza, ma una piccola minoranza che distrugge tutto ciò che c’è di buono negli altri”.

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