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In sei alla guida per le nuove tecnologie auto

07 Gennaio 2014

In sei alla guida per le nuove tecnologie auto

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Più sicurezza, più informazione, più apertura in un gioco che, se manterrà le promesse, farà vincere tutte le parti in causa.

Cosa fanno insieme Audi, General Motors, Google, Honda, Hyundai e Nvidia? Fondano Open Automotive Alliance, consorzio tra automobile e informatica per portare tecnologie open source nella progettazione dei veicoli.
La notizia è fresca di comunicato stampa datato ieri (in occasione dell’apertura del Consumer Electronics Show) e rappresenta davvero qualcosa di mai visto prima: sei tra i principali nomi dell’industria globale che decidono di fare squadra e di farlo sposando la filosofia dell’innovazione aperta e condivisa. In sostanza l’obiettivo è rendere Android già nel 2014 la piattaforma comune per il funzionamento delle parti elettroniche dei veicoli, in modo che risultino più innovativi, più sicuri e intuitivi per tutti:

Open Automotive Alliance si propone di accelerare l’innovazione nel settore auto, con un approccio che offre apertura, personalizzazione e scalabilità, elementi chiave che hanno già reso Android componente familiare della vita di milioni di persone. Questo modello di sviluppo aperto e questa piattaforma comune permetteranno ai produttori di automobili di fornire più facilmente tecnologie d’avanguardia ai loro conducenti, nonché di offrire agli sviluppatori nuove opportunità per potenziare e rendere più sicura l’esperienza di guida.

Il consorzio dichiara inoltre di essere già in contatto con le agenzie governative che si occupano di sicurezza sulle strade (per esempio la National Highway Traffic Safety Administration), dato che uno degli obiettivi è proprio costruire un’interfaccia che aiuti i conducenti a ottenere informazioni più facilmente senza distogliere l’attenzione dalla guida.
Coerentemente con lo spirito open, la liaison è aperta alla partecipazione di altri soggetti che ovviamente possano condividere gli interessi e gli obiettivi dell’iniziativa.
Il testo di questo articolo è sotto licenza Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

L'autore

  • Simone Aliprandi
    Simone Aliprandi ha un dottorato di ricerca in Società dell’Informazione ed è un avvocato che si occupa di consulenza, ricerca e formazione nel campo del diritto d’autore e più in generale del diritto dell’ICT. È responsabile del progetto copyleft-italia.it, è membro del network Array e collabora come docente con alcuni istituti universitari; ha pubblicato articoli e libri sul mondo delle tecnologie open e della cultura libera, rilasciando tutte le sue opere con licenze di tipo copyleft.

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