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Il wireless per l’uomo pigro: Voice Me gestisce l’elettronica del salotto con comandi vocali

22 Aprile 2002

Il wireless per l’uomo pigro: Voice Me gestisce l’elettronica del salotto con comandi vocali

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Hotech presenta il gadget che tutti gli amanti dell'ozio aspettavano per eliminare i telecomandi di casa

Uno degli sport più praticati negli Stai Uniti non è il baseball o il basket, come tutti pensano, ma il “couch potatoes”. L’attività ricreativa in questione è talmente radicata nella cultura americana che gli effetti collaterali sono ben visibili percorrendo una delle tantissime strade dei vari centri metropolitani: migliaia e migliaia di uomini e donne giganti deambulano fra un marciapiede e l’altro. Stare sul divano, mangiando snack e patatine, guardando la televisione per interminabili ore è l’attività sportiva più gettonata.

Non si possono rovinare i momenti di maggiore intensità preoccupandosi di cercare il telecomando: con Voice Me basta pronunciare il canale giusto e il più è fatto. Hotech, azienda taiwanese specializzata in dispositivi per “migliorare la qualità della vita”, ha iniziato a commercializzare un gadget a raggi infrarossi in grado di interfacciarsi con la maggior parte dei dispositivi elettronici che affollano un appartamento, come i televisori, i sistemi home theater, condizionatori, etc.
L’innovazione più importante riguarda proprio la possibilità di utilizzare solo i comandi vocali per effettuare ogni tipo di operazione desiderata. La programmabilità di Voice Me è ampia, ma piuttosto complicata le prime volte. Il software interno va in un certo senso educato: prima bisogna memorizzare la propria voce e dare un nome ai comandi; poi si prende il telecomando del televisore, per esempio, e si seleziona il canale interessato, oppure la funzione desiderata, indirizzando il fascio infrarosso verso la porta del prodotto Hothec. In questo modo ad ogni comando vocale corrisponde un’azione, che il fedele gadget sarà in grado di trasmettere, sempre naturalmente che sia stato fissato in una zona che non abbia ostacoli fra il trasmittente e i riceventi.

Voice Me è interessante, ma non è proprio così efficiente: i rumori di sottofondo delle volte possono disturbarne le capacità di comprensione, le distanze tollerate dal microfono interno sono più contenute di quelle dichiarate (un metro, invece che tre), la voce programmabile può essere solo una. Insomma, per impressionare i vicini e tentare di emulare Homer Simpson va benissimo, ma non bisogna aspettarsi la rivoluzione digitale in salotto. Il prezzo è di circa 60 dollari.

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