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Il supercomputing della NASA secondo Intel

06 Agosto 2004

Il supercomputing della NASA secondo Intel

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La NASA collabora con SGI e Intel per aumentare sensibilmente la capacità di supercomputing dell'Agenzia. Le tre organizzazioni hanno definito una partnership innovativa in cui ciascuna contribuisce con risorse e strutture

Nell’ambito del “Project Columbia”, la NASA prevede di integrare un cluster di 20 sistemi SGI Altix interconnessi basati su 512 processori, per un totale di 10.240 processori Itanium 2, per aumentare in modo significativo la capacità e le funzionalità dell’Agenzia tramite la creazione dello “Space Exploration Simulator”. Il nuovo sistema verrà installato presso il centro ricerche Ames della NASA, nella Silicon Valley, e dovrebbe fornire una capacità di supercomputing 10 volte superiore rispetto a quella attuale.

Obiettivo principale del Project Columbia è di rivitalizzare le funzionalità di supercomputing della NASA tramite l’installazione di un ambiente integrato di elaborazione, visualizzazione e storage dei dati personalizzato per la missione della NASA. In particolare il progetto:

  • risponde alle direttive del Presidente per le agenzie federali e alla High-End Computing Revitalization Task Force dell’Office of Science and Technology Policy (OSTP)
  • risolve le attuali limitazioni delle risorse dei supercomputer che sono emerse durante l’indagine sull’incidente del Columbia e le attività di Return to Flight dello Shuttle.

L’attuale collaborazione si basa su una partnership che ha portato allo sviluppo del primo server Linux con 512 processori disponibile nel settore, il sistema SGI Altix del centro ricerche Ames della NASA chiamato “Kalpana” dal nome dell’astronauta del Columbia e ex allieva di Ames Kalpana Chawla.

Utilizzando questo supercomputer sono stati realizzati importanti progressi nella modellazione dello Shuttle, oltre che nella modellazione ad alta risoluzione degli oceani nel campo delle scienze della terra. Questi progressi dimostrano l’efficacia delle simulazioni per contribuire in modo significativo al raggiungimento degli obiettivi della NASA. Il nuovo potente supercomputer della NASA consentirà all’Agenzia di continuare questo lavoro importante e di aggiungere allo stesso tempo nuovi progetti vitali nei campi della biologia, dei sistemi di esplorazione, della sicurezza delle missioni e dell’aeronautica.

In linea con le raccomandazioni dell’OSTP, una parte del nuovo sistema sarà resa disponibile su base più ampia per assicurare all’intera comunità scientifica e tecnica della nazione l’accesso a questa architettura di supercomputer estremamente evoluta.

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