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Il robot in farmacia

26 Settembre 2002

Il robot in farmacia

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La robotica applicata ha mosso i suoi primi passi in fabbrica, dove ha sostituito l’uomo nei lavori più pesanti e nocivi (dal trasporto delle componenti, alla verniciatura). Adesso inizia a ricavarsi uno spazio in ambienti e lavori più delicati e complessi.

Uno di questi ultimi robot ha trovato lavoro al Centro ospedaliero dipendente dall’università del Québec (CHA). Il suo compito, preparare le dosi medicinali.

Il direttore generale del CHA si dice soddisfatto, perché l’introduzione del robot ha ridotto i costi di funzionamento della farmacia e supplisce alla mancanza di manodopera, aumentando l’efficienza, il rigore e la qualità del servizio di medicazione.

Il robot è della serie Robot-Rx dell’azienda McKesson Canada e gestisce il 95 % delle dosi robotizzabili.Attraverso un codice a barre gestisce e prepara le dosi di medicinali senza errori e con grande rapidità.

Una tecnologia che, come spiegano i responsabili del nosocomio, modifica sensibilmente i metodi di lavoro e assicura il passaggio di distribuzione da settimanale a giornaliero per tutti i pazienti di 2 ospedali.

Una risposta all’aumento dei costi dei medicinali che colpisce anche il Canada. Con il robot, però, si riduce considerevolmente il magazzino, oltre alla gestione del ritiro dei medicinali. Un assistente tecnico passava 35 ore alla settimana per gestire il ritiro, circa il 50-60 % delle dosi preparate.

Robot-Rx avrà presto un fratello in un altro ospedale della regione, il AcuDose-Rx.
Quest’ultimo sarà in grado di automatizzare lo stoccaggio, la distribuzione e il bisogno di medicinali per il CHA, ancora più di quanto fa attualmente la farmacia dell’ospedale.

Come sempre, quando l’informatica e la tecnologia in generale entrano in un sistema, cambiano anche le regole. Secondo il direttore del servizio professionali del CHA, “l’acquisizione del Robot-Rx ci ha portato a ripensare completamente il nostro servizio di farmacia”.

Adesso, i farmacisti possono lavorare a monte delle prescrizioni, sulle unità di cura e raccomandare i farmaci migliori al miglior costo.
Gli assistenti tecnici assicurano la raccolta informatica dei dati e assumono la responsabilità della verifica del contenente e contenuto.

Secondo i responsabili del servizio, Robot-Rx costato 2 milioni di dollari si potrà autofinanziare in 6 anni, in più offrendo il servizio ad altre istituzioni.

Veniamo alle percentuali di errore nella gestione delle medicazioni.
Il CHA aveva una percentuale di errore di meno di 1/10 dell’1 % di medicazioni.
Secondo il rapporto sulla gestione rischi del CHA per il 2000-2001, si parlava di 329 errori su più di 335.890 atti di medicazione.

Secondo l’esperienza veicolata da altri utilizzatori del robot, ci dovrebbe essere una diminuzione quasi totale degli errori, visto che il codice a barre evita le confusioni di contenuto e contenente, che costituiscono la maggior parte degli errori registrati.
In pratica, Robot-Rx potrebbe compiere un errore su 3,7 milioni di dosi preparate.

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