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Il processo è valido, la decisione del giudice contro la richiesta di annullamento di Microsoft

17 Giugno 2002

Il processo è valido, la decisione del giudice contro la richiesta di annullamento di Microsoft

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La Colleen Kollar-Kotelly, il giudice federale incaricato del processo antitrust contro Microsoft, ha rigettato la richiesta dell’azienda americana di annullare il processo intentato dai nove Stati americani, giudicandola “senza merito”.

Questa richiesta è stata una degli escamotage tentati da Microsoft per rallentare il procedimento ed era stata depositata nel febbraio scorso, giudicando che solo il dipartimento di Giustizia (DOJ), con il quale aveva concluso l’accordo amichevole nel novembre dello scorso anno, “aveva l’autorità esclusiva per stabilire una politica nazionale in materia di concorrenza”.

Questa decisione del giudice, arriva ad una settimana dalle requisitorie finali di Microsoft e dei nove Stati, previste per il 19 giugno.

Il processo era iniziato il 18 marzo. “Microsoft non identifica alcuna base” nel regolamento federale per la sua richiesta, scrive il giudice nel documento finale di 35 pagine.
“La petizione di Microsoft si legge largamente come un attacco alle conclusioni della Corte d’appello in questo caso”, ha sempre affermato la giudice.

La Corte d’appello, infatti, aveva confermato nel giugno dello scorso anno il giudizio secondo il quale Microsoft aveva violato la legge antitrust americana, ma aveva annullato l’ordine di smantellare il gruppo, rinviando il caso in primo grado.

Il dipartimento di Giustizia aveva appoggiato in aprile la posizione degli Stati. “Secondo la legislazione in vigore – scriveva il DOJ – gli Stati che non hanno partecipato all’accordo amichevole possono chiedere sanzioni per conto loro”.
Una posizione che gli Stati hanno fatto valere e che si è rivelata vincente.

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