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Il parlamento Usa sta per approvare una legge federale sulla firma elettronica

19 Giugno 2000

Il parlamento Usa sta per approvare una legge federale sulla firma elettronica

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Negli Usa la firma elettronica, l’impronta lasciata dal computer o l’impegno di un utente in una transazione online, è a un passo dall’aver lo stesso valore della firma manoscritta.

La Camera ha approvato mercoledì scorso a maggioranza schiacciante un progetto di legge che concede a un contratto commerciale firmato su Internet lo stesso status legale di un contratto tradizionale su carta.

Questa proposta di legge dovrà essere confermata dal Senato e il presidente Bill Clinton a detto che non porrà il suo veto e che è “impaziente di siglare questa legge”.
“Associando uno dei nostri più antichi valori – la protezione dei consumatori – alle più recenti tecnologie – ha dichiarato Clinton – possiamo prendere coscienza dei vantaggi offerti al commercio su Internet”.

Questo progetto di legge permette di armonizzare una moltitudine di leggi, a volte divergenti, in vigore nei diversi stati americani.
Gli accordi passati attraverso Internet saranno sottomessi a regole severe.

Solo i compratori, e non i venditori, potranno essere all’origine della transazione commerciale. Le richieste di sfratto, l’annullamento o la sospensione di servizi pubblici come la distribuzione di elettricità o d’acqua, non entreranno nel quadro giuridico della firma elettronica e dovranno sempre essere firmate manualmente su un documento di carta, sempre secondo il progetto di legge.

“Gli accordi dovranno essere sicuri, si dovranno poter stampare e i consumatori dovranno avere la possibilità di apportare modifiche al contratto”, ha spiegato Marc Brailov, dell’Associazione americana dell’elettronica che raggruppa le imprese del settore.

Brailov ha spiegato, inoltre, che la legge non impone una tecnologia specifica per materializzare la firma su Internet, che può prendere la forma di una e-mail, di un codice informatico o un altro modo di identificazione.

Il progetto di legge lascia il compito alle imprese che fanno commercio elettronico di stabilire e modernizzare, in funzione del progresso tecnologico, il tipo di firma che rispetti il quadro legale.

La Camera di commercio americana ha riconosciuto il voto dei parlamentari come “una tappa storica per il commercio elettronico e l’avvenire dell’economia americana”.

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