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Il nuovo scenario videoludico mondiale

09 Febbraio 2001

Il nuovo scenario videoludico mondiale

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La decisione di Sega di uscire dal mercato hardware potrebbe avere conseguenze profonde per il panorama techno-ludico. Infatti...

Procede a ritmi serrati la riqualificazione di Sega da azienda produttrice di videogame a content provider tout court. Tra i primi provvedimenti presi va segnalata la drastica riduzione di prezzo di Dreamcast. Sega of Japan ha dimezzato il costo al pubblico della console, che può essere acquistata oggi in Giappone a poco più di centomila lire. Sega spera così di liberarsi del milione e mezzo di esemplari che giacciono nei suoi magazzini, anche se il Nikkei Industry Daily prevede che la mossa costerà all’azienda qualcosa come 750 milioni di dollari.

Sega of America, da parte sua, ha preso un’analoga decisione, riducendo il prezzo di Dreamcast da 149 dollari a 99. Manca all’appello solamente la filiale europea, ma un annuncio è imminente. Fino al marzo del 2002, Sega continuerà a supportare la sua console con oltre un centinaio di nuovi giochi. Inoltre, produrrà accessoristica come memory card (VMU) e fornirà servizi di assistenza agli utenti.
Quindi, l’oblio.

Sega a tutto campo

Nell’ultima settimana, Sega ha annunciato una serie di partnership strategiche con le più importanti aziende operanti nel settore delle telecomunicazioni e dell’elettronica di consumo.
Oltre all’accordo con Motorola – siglato lo scorso giugno – Sega ha ufficializzato l’alleanza con Palm Inc. che prevede lo sviluppo di una serie di videogiochi online ed offline per il popolare computer palmare.

Sega intende adattare i suoi principali successi, Sonic The Hedgehog in primis, per Palm V e Palm VII. Forte del suo 78% di share, Palm resta il leader indiscusso di un mercato – quello dei PDA – in grande ascesa. Stando infatti ai dati rilasciati da NPD Group, le vendite di palmari nel 2000 sarebbero più che raddoppiate rispetto all’anno precedente (fonte: NPD Group). Puntuale il commento di Kazutoshi Miyake, direttore di Sega Europe: “L’accordo con Palm pone nuove basi per l’industria dei videogiochi e svilupperà nuove forme di introiti per l’azienda”. Miyake ha proseguito osservando che “oggi, i consumatori desiderano giocare anche in movimento e le handheld Palm consentiranno di intrattenersi con i giochi di Sega ovunque e comunque.”

Sega/Pace: quando la console diventa un set-top box

E non è tutto. Sega e Pace hanno stretto un accordo che prevede l’incorporazione della tecnologia Dreamcast nei nuovi set-top box dell’azienda inglese. Il nome in codice della nuova piattaforma, presentata alla stampa il tre febbraio scorso, è “Games Gateway”. Si tratta, de facto, di un Personal Video Recorder (PVR, videoregistratore digitale intelligente) dotato di notevoli potenzialità ludiche. L’apparecchio è infatti equipaggiato con il chipset Dreamcast, un modem, l’entrata per quattro joypad e un disco fisso da 40GB che consentirà di memorizzare fino a sessanta giochi.

Per mezzo del “Games Gateway”, gli abbonati potranno scaricare videogiochi, memorizzarli su hard disk e partecipare a sessioni videoludiche online. L’unità sarà perfettamente compatibile con il software attualmente in circolazione per Dreamcast. I nuovi giochi saranno distribuiti attraverso cavo e/o satellite da differenti provider. Tra le formule di pagamento previste ci sono il “pay-per-play” e il canone mensile.

Sul piano estetico, il nuovo apparecchio richiama più il design della componentistica hi-fi che le tradizionali console. Del resto, “Games Gateway” è stato pensato e sviluppato per un’utenza differente da quella propriamente ludica. Pace intende cedere la licenza dell’apparecchio alle terze parti che ne faranno richiesta. Queste ultime potranno aggiungere porte VGA, S-Video ed RF a loro piacimento, accrescendone la versatilità.

“Games Gateway” sarà commercializzato nei primi mesi del 2002. Il prezzo non è stato ufficializzato, ma si parla di cifre inferiori al milione e mezzo.

L’annuncio tra Sega e Pace arriva in un momento di grande vitalità del segmento dei set top box. Secondo MindBranch and Multimedia Research Group (MRG), questo settore dovrebbe letteralmente esplodere nei prossimi tre anni. Stando ad un report di recente pubblicazione – “Home Gateway Report: Worldwide Digital Settop, Service and Server Analysis & Forecast. 2001-2004” – il mercato dei set-top-box dovrebbe superiore l’astronomica cifra di 11.5 miliardi di dollari entro il 2004. MindBranch and Multimedia Research Group prevede inoltre che la crescita di servizi digitali quali Electronic Program Guides (EPG), Video-on-Demand (VOD), Interactive TV (ITV) e Enhanced TV (ETV) supererà gli 11 miliardi di dollari all’anno. “I set-top box diventeranno simili ai telefoni cellulari, saranno disponibili in differenti stili e colorazioni, configurazioni e prezzi” ha dichiarato Chris Schwafel di MRG Inc. Sega e Pace sembrano aver dunque imboccato la giusta direzione.

Sony: via libera a PlayStation2

L’uscita dalle scene di Dreamcast ha ovviamente avvantaggiato PlayStation2, la cui popolarità è in ascesa nonostante le numerose difficoltà. È bastato infatti meno di un anno a Sony per colmare il gap con Sega (Dreamcast ha venduto circa sette milioni di unità, PlayStation 2 ha toccato quota sei milioni e mezzo). Masatsuka Saeki, vice presidente di Sony Computer Entertainment of Japan non ha nascosto il suo entusiasmo: “Grazie al supporto di Sega, PlayStation2 diventerà più forte nei prossimi anni.” Tra i primi titoli in fase di sviluppo per la console Sony ci sono gli attesissimi Virtua Fighter 4, Sonic Hedgehog, Space Channel 5 e Sakura Wars, quattro delle più popolari franchigie dell’azienda giapponese. L’annuncio di Sega arriva in un momento delicato per Sony: il Nikkei Industrial Daily riporta infatti che l’esasperazione dei giocatori giapponesi sta raggiungendo livelli preoccupanti. Le ragioni? La carenza di console e l’annuncio di nuovi ritardi per l’introduzione di titoli attesi come Gran Turismo 3 e Kessen II

Sega ha inoltre garantito il pieno supporto a PSOne con conversioni di titoli pubblicati originariamente su Saturn. Il contributo di Sega potrebbe rivelarsi assolutamente cruciale per Sony, alla luce del fatto che l’azienda non si limiterà a pubblicare nuovi titoli, ma concederà in licenza a tutti gli sviluppatori che ne faranno richiesta i suoi potenti middleware tool di sviluppo Ninija e Shinobi. I kit dovrebbero semplificare notevolmente la programmazione di giochi per PlayStation2, la cui complessa architettura ha attirato le critiche della comunità videoludica.

Ma il progetto più interessante riguarda la possibile cooperazione tra Sega e Sony per il gaming online. Satoshi Kayama di Sega of Japan ha rivelato infatti che le due compagnie starebbero lavorando a una serie di progetti multiplayer. La notizia, riportata da Bloomberg, attende una conferma ufficiale. Sony potrebbe sfruttare l’esperienza acquisita da Sega con i suoi servizi di gaming online (SegaNet negli Stati Uniti e DreamArena in Europa) per porre le basi del suo network.

Nintendo: aspettando Game Boy Advance

Anche da Nintendo sono arrivati giudizi entusiastici. Hiroshi Imanishi, direttore del reparto marketing dell’azienda nipponica, ha confermato che Sega sta lavorando a diversi titoli per Game Boy Advance. Resta da chiarire se la partnership tra le due aziende prevede anche il supporto a Gamecube.

Tra i primi giochi previsti per il portatile Nintendo segnaliamo Chu Chu Rocket (marzo 2001), il puzzle game di Sonic Team che ha riscosso un grande successo di vendite in tutto il mondo nella versione Dreamcast; Puyo Puyo (estate 2001), la risposta Sega a Tetris e, ovviamente, Sonic The Hedgehog (inverno 2001), nuovo adattamento di un gioco leggendario che ha dieci anni di vita.

Ironicamente, Sega supporterà anche il rivale numero uno di Game Boy Advance, WonderSwan Color di Bandai. L’annuncio ufficiale sarà dato in occasione del Tokyo Game Show di marzo.
Segnaliamo intanto che l’attesa per la commercializzazione di Game Boy Advance, la nuova hand-held a 32-bit di Nintendo si è fatta spasmodica. Secondo Bloomberg, oltre 2.7 milioni di giapponesi hanno già prenotato la console, a cui vanno aggiunti 1.4 milioni di prenotazioni per i giochi. Il prossimo 21 marzo, un milione di Game Boy Advance raggiungeranno i negozi. Il Nihon Keizai Shimbun prevede che si ripeteranno i problemi incontrati da Sony in occasione della commercializzazione di PlayStation2, dato che le richieste sono tre volte superiori all’offerta. Nintendo produrrà un milione e mezzo di unità al mese fino a maggio, quando l’apertura di una nuova fabbrica dovrebbe consentire di portare l’output a due milioni. L’introduzione di Game Boy Advance in Europa e Stati Uniti è prevista per il luglio del 2001.

L’originale Gameboy ha venduto oltre 100 milioni di pezzi in dodici anni e rimane la console più popolare della storia dei videogame. Per quanto concerne il suo successore, Nintendo prevede di commercializzare 24 milioni di Game Boy Advance entro il marzo 2002.

Il presidente della società, Hiroshi Yamauchi, ha confermato l’intenzione di Nintendo di commercializzare un totale di venti giochi entro due settimane dal lancio di Game Boy Advance. Tra i titoli più attesi spiccano versioni portatili dei più grandi successi Nintendo, come Mario Kart, Mario Bros, F-Zero e altri ancora.
Il supporto di Sega contribuirà ad accrescere l’appeal di una console che, al momento, non teme rivali.

Microsoft: guai legali per Xbox

Non è ancora stato chiarito se Sega svilupperà software per la piattaforma a 128-bit di Microsoft, la cui introduzione è prevista per l’ottobre del 2001 in America e Giappone, e nel 2002 in Europa, anche se in rete circola la notizia che Sega starebbe già lavorando al suo primo titolo per Xbox, Crazy Taxi 3. Il silenzio di Microsoft è legato anche al momento di particolare difficoltà che l’azienda di Redmond sta attraversando. È emerso in questi giorni che per via di un conflitto legale, il lancio della console potrebbe venire addirittura posticipato. Xbox Technologies, una casa di produzione di software della Florida, ha infatti dichiarato di aver registrato il marchio Xbox con diversi mesi di anticipo rispetto a Microsoft. Dopo il rifiuto di Microsoft di cedere il marchio, l’azienda ha minacciato azioni legali.

L’unica certezza, a questo punto, è che Sega non svilupperà giochi per Xbox Technologies.

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