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Il nuovo cinema di Cloverfield

01 Febbraio 2008

Il nuovo cinema di Cloverfield

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Quel che si dice in Rete. Cloverfield mutua i linguaggi della Rete. Instapaper, utile o futile? Musica degradata, ma che vuol dire?

Cloverfield, come cambia il cinema. Uscito da pochissimo, Cloverfield, la nuova creatura di J.J.Abrahms, è già un culto. Antonio Genna spiega di cosa si tratta e Filmspla.net offre cinque motivi per vederlo e cinque per evitarlo. Di sicuro si tratta di un esperimento interessante, soprattutto perché mutua molti linguaggi dalla Rete, come osserva Mafe. Per Screenweek, invece, a parte il cambio di prospettiva, ci troviamo di fronte a un film d’azione piuttosto banale, mentre Matteo Bordone ne analizza le implicazioni con l’11 Settembre.

Giornale istantaneo. Uno dei creatori di Tumblr inventa Instapaper, piccola applicazione per raccogliere ciò che non si ha tempo di leggere. Secondo Luca Conti si tratta di una bella idea, da provare più a fondo. Anche Giovy trova Instapaper utile e ne spiega funzionamento e peculiarità. Per Matteo Balocco non è proprio così: a parte la procedura di registrazione non siamo di fronte a nulla di trascendentale. Phonkmeister spiega perché si tratta di qualcosa di diverso rispetto a un flag sul feed reader.

Quella musica degradata. Qualcuno fa notare che il famoso comma 1 bis della legge sul diritto d’autore costituisca una scappatoia per lo scambio legale di Mp3. Mau commenta, convinto che, in attesa di una probabile legge riparatrice, si possa godere di questa inaspettata libertà. Daniele Minotti osserva la risposta di Fimi, un po’ preoccupante. Nicola Bruno analizza la vicenda, puntualizzando come ormai il diritto d’autore sia sempre meno adeguato al mondo digitale. Luca Spinelli invita alla prudenza.

Notch Up, pagati per un colloquio. Notch up è, a detta dei suoi creatori, un sistema sicuro per promuovere il proprio curriculum guadagnando. Come spiega Stefano Besana, infatti, per accedere al database le aziende devono pagare, e i guadagni vengono distribuiti ai candidati ai quali viene offeto un colloquio. Una Pazzia? Non del tutto, osserva Dario Banfi.

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