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Il new business nell’era degli iperclienti

13 Dicembre 2007

Il new business nell’era degli iperclienti

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La fusione tra Activision e Blizzard crea un colosso dei videogame. Ma che succederà se la tendenza alla costruzione di ipercorporazioni ridurrà i numero delle aziende sul mercato?

Wow. Nel senso dell’esclamazione, non di World of Warcraft. Qualche giorno fa hanno annunciato la costituzione della madre di tutte le società di giochi. Parlo, è chiaro, della fusione tra Activision (quelli di Guitar Hero, Tony Hawk e varie altre cosette…) e Blizzard (quelli di WoW – nel senso di World of Warcraft, non dell’esclamazione), quest’ultima già posseduta da Vivendi.

Sembra un giochetto, ma se contiamo cheWoW è il più grande gioco online del mondo, con oltre 9 milioni di utenti che pagano il canone mensile per giocare, sui fatturati c’è poco da scherzare. In fondo, 9 milioni sono più della popolazione dell’Austria o della Svezia. Il giochetto Blizzard Activision vale quasi 19 miliardi di dollari e dovrebbe dare vita all’azienda di giochi più profittevole del mondo, con un fatturato iniziale sui 4 miliardi di dollari.

Se poi contiamo i soldi che arriveranno dall’in-game advertising, la faccenda rischia di farsi ancora più seria. E già alcune aziende, tra cui Toyota, hanno preso spunto dal mondo di WoW per ambientarci la pubblicità. In effetti la tendenza di usare i videogiochi come media è prevista in netta crescita – attraverso l’inserimento di spot e messaggi pubblicitari nel gioco o dell’integrazione/product placement di marche o negozi nel mondo in cui si svolge l’azione.

E così due dei più grandi player di questo mercato si fondono. Prosegue dunque quindi anche in questo campo il trend alla costituzione di ipercorporazioni. Dirò la verità: a me resta un po’ la paura (mi ricordo certi romanzi di fantascienza, alla William Gibson) di un mondo dominato da pochissime grandi imprese. Ciò che temo non sono solo le conseguenze sulla privacy, sulla difesa del consumatore privo di scelta eccetera eccetera.

Mi viene anche un’altra paura. Mi domando: come faremmo noi comunicatori o più in generale, tutti noi che lavoriamo e vendiamo nel mondo del B2B? Come faremmo a tirare avanti se ci fossero, che ne so, solo 100 aziende in tutto il mondo che ti possono assegnare il budget o comprare il tuo servizio/prodotto? Un paio di giorni e le hai chiamate tutte. Se non ti ricevono per una presentazione d’agenzia o ti invitano a una gara o ti chiedono un preventivo, che fai per i prossimi sei mesi in attesa di poterli richiamare?

Ah, ho capito: giochi online con i giochi di Activision-Blizzard. Una strategia diabolica…

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