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Il manuale che non c’è

09 Aprile 2004

Il manuale che non c’è

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Sicuramente,Mac OS X rappresenta un'impresa sbalorditiva dal punto di vista tecnico.Molti esperti e critici lo hanno definito in assoluto il migliore sistema operativo per PC. Ma attenzione al nome: la X rappresenta il numero romano 10, malgrado molti la pronuncino come "ics". E per di più c'è la parte "Mac OS" del nome! In realtà, Mac OS X non è per niente ciò che milioni di persone ritengono essere... Inizia così l'introduzione di David Pogue al suo libro "Mac OS X Panther - Il manuale che non c'è", edito da Apogeo

Ma tutto questo, per così dire, non è che una messinscena molto ricercata.Mac OS X è una creatura completamente nuova: in pratica, non si tratta tanto di Mac OS X quanto di Steve Jobs 1.0.

Se non avete mai utilizzato un computer prima d’ora, questi concetti non sono di grande importanza: non c’è nulla che dobbiate “disimparare”.Vi troverete alle prese con una bellissima Scrivania, molto ben progettata e di uso veramente semplice.

Mac OS X potrebbe anche sorprendervi, invece, se siete uno dei milioni di utenti abituati a Windows o al tradizionale Mac OS. Centinaia di funzioni che credevate di conoscere perfettamente sono state eliminate, sostituite o disposte diversamente; fra l’altro, se siete alla ricerca di una funzionalità che eravate soliti utilizzare, date un’occhiata alle Appendici C e D, “Ma che fine ha fatto?”, una specie di dizionario per i vecchi utenti di Mac OS 9 e di Windows.

Ma perché Apple ha “buttato via” il sistema operativo che l’ha resa famosa fin dall’inizio?
Nel corso degli anni, l’aggiunta di nuove funzionalità rendeva sempre più difficile mantenere al passo coi tempi un software creato originariamente da Apple nel 1984, e la struttura originale iniziava a “scricchiolare”. I programmatori, e persino alcuni utenti, si lamentavano del cosiddetto “spaghetti code”, come oramai era diventato Mac OS.

Apple ha ritenuto che non valesse la pena di intraprendere una revisione completa del software, senza tener conto delle nuove tecnologie informatiche, in modo particolare di quelle “a prova di crash”. Lasciar perdere il software che molti conoscevano da anni, e iniziare daccapo erano il solo modo per affrontare il problema. Il risultato è un sistema operativo che offre grande libertà e stabilità ma che richiede, ai vecchi utenti, un certo lavoro di apprendimento e di “dimenticanza”.

Le novità di Panther

Il maggior beneficio che otterrete usando Mac OS X è la stabilità: il vostro computer potrà funzionare per anni senza neppure un crash di sistema. Ovviamente, dal punto di vista tecnico è possibile che ciò avvenga, ma si tratta di un evento molto remoto; in realtà, su Internet circolano voci riguardanti questi crash, che suonano però come gli avvistamenti dello Yeti. Se vi dovesse capitare, è probabile che le cause siano da imputare a componenti hardware che si comportano in modo strano: in tal caso, leggete l’Appendice B. Tenete presente, fra l’altro, che anche i programmi possono andare in crash, ma che questo non influenzerà in nessun modo il funzionamento del vostro Mac: vi basterà riavviare il programma e continuare a lavorare.

Sotto la magnifica Scrivania traslucida di Mac OS X c’è Unix, il robustissimo sistema operativo conforme agli standard su cui si basano molti siti Web e installazioni universitarie. Niente di nuovo: Unix è vecchio di decenni, ed è stato rifinito da generazioni di programmatori. Per questo motivo Steve Jobs e la sua equipe hanno scelto Unix come base per il sistema operativo NeXT, il progetto al quale Jobs ha lavorato nel corso dei suoi dodici anni di assenza da Apple, e che è stato acquisito da Apple nel 1997 per diventare Mac OS X.

Tutto su Panther

FREQUENTLY ASKED QUESTION

Ma che cos’è questa “pantera”?

La maggior parte dei produttori di software sviluppa i propri prodotti in segreto, ricorrendo a nomi in codice per disorientare gli estranei. I nomi in codice usati da Apple per Mac OS X e i suoi discendenti sono stati scelti fra i grandi felini: Mac OS X era un ghepardo (cheetah), 10.1 un puma e 10.2 era un giaguaro.

Di norma, il nome in codice è abbandonato non appena il marketing assegna un nuovo nome al programma definitivo.

Nel caso di Mac OS X 10.3, invece, Apple ha ritenuto che un nome di felino fosse abbastanza espressivo da poter essere mantenuto per il prodotto finale: avrebbe contribuito a far rilevare maggiormente l’idea di velocità e di potenza del nuovo sistema operativo.

Probabilmente vi chiederete quali nomi Apple intenderà assegnare alle future versioni. Ad ogni upgrade, Apple aumenta soltanto la cifra dopo il punto, e questo significa che prima di arrivare a Mac OS XI c’è ancora spazio per sei felini. Vediamo un po’: lince, coguaro, leopardo, leone… tigre…

ocelot?

Ma la resistenza ai crash è soltanto il beneficio più evidente. Nell’elenco che segue sono evidenziati alcuni dei miglioramenti principali di Panther; Apple afferma di aver aggiunto 150 nuove funzionalità a Mac OS X 10.3. Probabilmente, questo numero è approssimato per difetto.

* Caratteristiche della Scrivania. In generale, Mac OS X facilita molto la navigazione nei dischi e nelle cartelle, grazie a funzionalità quali il Dock, la barra della finestra Finder e le viste a colonna, che vi consentono di eseguire ricerche approfondite nelle cartelle nidificate, senza lasciare dietro di sé una serie di finestre aperte.

Nella versione 10.3 il Finder è maturato in modo notevole: per i principianti, è più veloce che nelle versioni precedenti di Mac OS X. La nuova barra laterale è un’idea veramente notevole, perché elimina molte attività di navigazione: un semplice clic mostra il contenuto di qualsiasi disco o cartella presente nella barra.

Fra gli altri ritocchi bisogna segnalare le etichette colorate utilizzabili per la classificazione delle icone, un effetto di metallo satinato in tutte le finestre dei dischi e delle cartelle e un menu a comparsa Azione (a forma d’ingranaggio) che offre tutta la potenza dei menu contestuali (Ctrl-lettera) a utenti che neppure ne sospettavano l’esistenza.

* Sicurezza. In un’epoca in cui i virus e gli hacker spadroneggiano sui PC, è bello lavorare con Mac OS X! Finora, neppure un virus è stato segnalato per Mac OS X: in parte perché i Mac rappresentano un “pubblico” troppo piccolo per chi diffonde i virus, ma anche perché i meccanismi dei sistemi Mac sono più ardui da penetrare.

In Panther, Apple ha migliorato Mac OS X per quanto riguarda la sicurezza, aggiungendo Vuota Cestino sicuro (che cancella i file presenti nel Cestino, ripassando diverse volte i settori del disco fisso per evitare l’eventuale ripristino dei file), FileVault (che crittografa la vostra cartella Inizio quando uscite dal sistema, in modo tale che nessuno possa accedere ai vostri file riavviando il computer da un altro disco) e una nuova funzionalità che chiude l’account dopo un periodo di inattività variabile a piacere (in modo che il vostro collega non possa curiosare mentre siete assenti).

* Risparmio di tempo. Ora non dovete più uscire dalla sessione quando qualcun altro in famiglia, a scuola o sul lavoro vuole utilizzare il vostro computer per controllare la posta: grazie al Cambio utente rapido, sarete in grado di mantenere aperti in secondo piano i vostri programmi e documenti, anche se qualcun altro accede al sistema.

Exposé è un’altra innovazione importante nella navigazione degli schermi odierni, così affollati.Grazie a essa basta premere un tasto per ridurre e ridisporre tutte le finestre in tutti i programmi, in modo che facendo clic sulla miniatura del programma voluto esso apparirà in primo piano: come vedrete a pagina 127, questa funzionalità non corrisponde affatto al comando Affianca di Windows. Con un altro tasto si possono far avanzare tutte le finestre aperte verso i bordi dello schermo per qualche istante, in modo da accedere alla Scrivania di Finder per creare una cartella, registrare un CD, rintracciare un file e così via.

Ora potete anche inviare e ricevere i fax direttamente dal vostro Mac, mediante il primo programma di fax nativo di Apple, e quindi perfettamente integrato.

* Rete. Per quanto riguarda la connessione del vostro Mac ad altri computer, compresi quelli su Internet, ben pochi sistemi operativi possono competere con Mac OS X. Esso offre funzionalità avanzate come il cosiddetto multihoming, che mantiene aperte simultaneamente tutte le connessioni di rete, tramite cavo Ethernet, scheda wireless AirPort, modem dial-up, cellulare Bluetooth e persino mediante cavo Firewire. Per i possessori di portatili, ciò significa passare in modo automatico e trasparente dalle impostazioni per modem cavo a quelle per modem dial-up mentre si sta lavorando.

Con Mac OS X 10.3 potete ancora connettervi a un altro computer in rete mediante il comando Vai – Collegamento al Server. Ma è disponibile anche un metodo assai più semplice: facendo clic sull’icona Network nella Barra Laterale.

Così facendo avrete la visibilità di tutti i Mac e i PC nella vostra rete domestica, scolastica o di lavoro, senza dover configurare nulla e senza conoscerne gli indirizzi.

* Programmi accessori. Forse la nuova caratteristica meno pubblicizzata di Panther è la serie di upgrade realizzati da Apple per i 50 programmi accessori forniti con il Mac.

Per esempio iChat AV (il cui costo è normalmente di circa 30 euro), disponibile in Panther, permette di effettuare delle chiamare interurbane e internazionali gratuite via Internet, e persino delle video chiamate.Un nuovo programma chiamato Libro Font funziona come una versione ridotta di Font Riserve o Suitcase, visualizzando tutti i caratteri disponibili, semplificandone l’installazione e la rimozione, e consentendovi di passare da un set di caratteri all’altro, a vostro piacimento.

Ora l’elaboratore di testi TextEdit mette a vostra disposizione i fogli di stile e vi permette di creare e di aprire dei documenti di Microsoft Word anche piuttosto complessi. Anteprima, in origine un semplice visualizzatore e convertitore grafico, ora è diventato un veloce e potente lettore di PDF al pari di Adobe Acrobat Reader (che non è più fornito con Mac OS X).

A proposito di questo libro

Il libro “Mac OS X Panther – Il manuale che non c’è” è disponibile nelle migliori librerie e può essere acquistato online

L'autore

  • Redazione Apogeonline
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