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Il Governo anglosassone si auto-censura online

12 Gennaio 2007

Il Governo anglosassone si auto-censura online

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Più del 50% dei siti governativi UK verrà chiuso: tutto confluirà sui portali Directgov e Business Link per migliorare accessibilità e qualità informativa.

Il Governo Blair negli anni ha contribuito alla creazione di centinaia di siti informativi. Adesso è arrivato il momento di fare pulizia, almeno secondo il Cabinet Office. L’informazione deve essere chiara ed «efficiente»; quindi, degli attuali 951 siti governativi, almeno 551 saranno chiusi definitivamente.

Tutti i sopravvissuti – ancora sotto attenta analisi – troveranno posto esclusivamente nei due grandi portali Directgov e Business Link. Basta transfughi o sitini minoritari. «Vi era bisogno di risolvere il problema della proliferazione di siti governativi», ha dichiarato Pat McFadden, ministro del Cabinet Office. Un taglio che permetterà di risparmiare circa 9 milioni di sterline all’anno fino al 2010.

Secondo l’Ofcom, il garante UK per le Telecomunicazioni, da quando nel 1997 il partito Labour è salito al potere il numero di case connesse al Web è passato dal 5% al 57%. Di conseguenza, il Cabinet Office è convinto che i cittadini debbano poter disporre di portali facilmente utilizzabili. Grandi contenitori, insomma, che permettano un veloce accesso all’informazione.

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