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Il governo americano rinuncia a smantellare Microsoft

11 Settembre 2001

Il governo americano rinuncia a smantellare Microsoft

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Il governo americano decide di ritirarsi dal processo antitrust e Microsoft, così, può tirare un sospiro di sollievo.
Soprattutto adesso che è in dirittura d’arrivo il lancio del nuovo sistema operativo, Windows XP.

La notizia che tutti aspettavano, dunque, è arrivata: il ministero della Giustizia ha rinunciato a ottenere lo smantellamento del leader mondiale dei software. A pesare su questa decisione, oltre alle non nascoste simpatie dell’amministrazione Bush verso Microsoft, anche la sentenza della Corte d’Appello di Washington del giugno scorso.

La “resa” del governo, però, è ancora più pesante per la scelta di rinunciare anche alle accuse di “bundling”, cioè sull’integrazione dei software nel sistema operativo Windows, una delle pratiche più controverse e contestate di Microsoft.

Una decisione, questa, che porta alcuni analisti a dichiarare che “la porta si è ormai spalancata per Microsoft. Potrà continuare a offrire più prodotti ai consumatori legati al sistema operativo”.

Una polemica legata al lancio di Windows XP che, come le sue precedenti versioni, integra molte applicazioni come Media Player, messaggeria istantanea, telefono via internet, ecc.

Dall’altra parte dell’Oceano, invece, continua l’inchiesta aperta dall’Unione Europea proprio su Media Player, concorrente di Realplayer e QuickTime, anche se la Commissione europea ha già dichiarato che non interferirà sul lancio del nuovo sistema operativo, l’avvenimento informatico dell’anno.

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