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Il framing, la replica di Html.it

05 Luglio 2004

Il framing, la replica di Html.it

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Dopo l'articolo sul framing di Massimo Canducci pubblicato su Apogeonline la scorsa settimana, riceviamo e volentieri pubblichiamo la replica di Html.it

HTML.it è un sito nato nel 1997, che attualmente si compone di un network di siti di oltre 30.000 pagine di articoli, contenuti e tutorial. Tali contenuti sono stati regolarmente acquistati da HTML.it e attualmente formano il più grande archivio on line italiano su tematiche legate al Web publishing.

Da sempre lavoriamo per pubblicare contenuti tecnici originali su tecnologie e soluzioni per Webmaster e Web Designer. Il punto di forza di HTML.it è stata sempre la ricerca di chiarezza e originalità.

Per questo motivo ci sentiamo danneggiati dalle parole con cui, senza mai citare HTML.it ma rimandando a link e immagini, l’articolo “Il framing, come sottrarre i contenuti su Internet (e come difendersi)” pubblicato sulla Webzine di Apogeo si rivolge ai “siti furbacchioni” che sottraggono “i contenuti a chi li produce senza replicarli sul proprio sito”.

Non ravvisiamo nell’articolo i presupposti tecnici che il titolo anticipa, ma registriamo con rammarico un esplicito e superficiale attacco al nostro sito, e con esso al nostro lavoro.

L’articolo si scaglia contro HTML.it senza tenere conto che:

  • HTML.it utilizza i link con frame per su una parte infinitesimale dei propri contenuti e comunque mai su articoli tecnici.
  • Il ricavato delle pubblicità che, quasi per automazione, facciamo passare sotto i frame è vicino allo zero.
  • La funzione principale del frame è quella di consentire al navigatore di tornare sul sito sul quale stava navigando una volta terminato di leggere un contenuto esterno.
  • Ogni link è chiaramente corredato dalla fonte. In nessuno caso HTML.it mostra contenuti esterni come propri.
  • I lettori non possono essere tratti in inganno dalla nostra comunicazione. Il contenuto, come recita il title della pagina: “è esterno ad HTML.it”.
  • Il frame che appare in basso può essere eliminato in qualsiasi momento dal link “togli il frame”.
  • Gli articoli vengono citati in quanto “i migliori” disponibili sul Web. La nostra comunità (600.000 utenti mensili) ha l’opportunità di conoscere il sito, iscriversi alle newsletter, acquistare libri e cliccare sui vostri banner.
  • Gli stessi link vengono spediti ogni giorno ai 40.000 iscritti della newsletter quotidiana di HTML.it portando a conoscenza della community l’informazione di altri siti di informazione tecnologica. In altri termini veicoliamo i nostri utenti verso altri siti.

Stiamo, e concludiamo, eliminando i frame dai siti che compongono il network di HTML.it: sia per dimostrare la strumentalità delle affermazioni citate, sia per evitare che qualsiasi altro sito possa, in futuro, pubblicare un tal genere di articoli.

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Abbiamo accolto con piacere la replica di Massimiliano Valente, presidente del Cda di Html.it, al quale rinnoviamo i complimenti per l’enorme lavoro svolto in questi anni con il proprio sito, certamente uno dei più noti e visitati del Web italiano. Ovviamente, non era nostra intenzione lederne l’immagine in alcun modo. La discussione sviluppatasi intorno al problema del framing è stato comunque un momento utile per riflettere ulteriormente su un fenomeno tanto diffuso quanto controverso.

Il punto centrale della questione a ben guardare è, in fondo, solo uno: è lecito fare framing adottando tutta una serie di cautele e limitandosi a guadagnare da questa operazione solo pochi spiccioli? A nostro avviso, la risposta è: no. Sarebbe come chiedersi: è lecito parcheggiare in doppia fila mettendo sul parabrezza il numero del proprio cellulare per essere prontamente avvertiti, oppure lasciando in macchina una persona? Anche in questo caso la risposta è: no, perché il codice della strada lo vieta. Anche adottando “cautele di cortesia”.

Proprio su Html.it era stato pubblicato, a firma Cristiana Biocchi, il 10 gennaio del 2002, un illuminante contributo su questa questione. Riteniamo che possa essere di grande interesse anche per i nostri lettori e lo segnaliamo con vivo piacere.

Salvatore Romagnolo

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