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Il baratto online si chiama «ZeroRelativo»

26 Aprile 2007

Il baratto online si chiama «ZeroRelativo»

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Inaugurata una nuova piattaforma gratuita di scambio, per oggetti e cimeli di ogni genere

Da qualche settimana il web 2.0 italiano ha salutato l’avvento di ZeroRelativo, la prima piattaforma di baratto online. L’ideatore del progetto, Paolo Severi, è convinto che la community risponderà positivamente dato che di fatto «case e i magazzini sono pieni di cose inutilizzate o con un valore monetario quasi nullo, e non ha senso fargli prendere polvere quando si possono scambiare con altre cose e riciclare».

«ZeroRelativo è stato pensato per poter mettere in comunicazione le persone che vogliono divertirsi a sperimentare il baratto. Il servizio è completamente gratuito e non fa guadagnare nulla agli utenti, se non l’oggetto di scambio. Chi vuole pubblicare un annuncio o vuole rispondere ad una inserzione, si registra nel portale specificando le classiche informazioni anagrafiche (che ovviamente non vengono divulgate) e accettando le condizioni del servizio. Quando un utente trova un oggetto di proprio interesse, contatta l’inserzionista sempre all’interno del portale. I due utenti si accordano poi circa modalità e tempi di consegna-ritiro degli oggetti», ha spiegato Severi.

ZeroRelativo ospita annunci di ogni genere, ma vieta ogni transazione di denaro.

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