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Icann: in forte calo le procedure per il recupero dei nomi di dominio

26 Marzo 2003

Icann: in forte calo le procedure per il recupero dei nomi di dominio

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Diminuiscono vertiginosamente i ricorsi all'UDRP per il recupero dei nomi di dominio registrati abusivamente. Il New York Law Journal cerca di spiegarne le ragioni.

L’UDRP (Uniform Domain Name Disput Resolution Policy), la procedura di contestazione elaborata e istituita dall’Icann per risolvere stragiudizialmente le controversie relative ai domini “.com”, “.net”, “.org”, “.biz”, “.aero”, “.coop”, “.info”, “.museum” e “.name” quest’anno ha segnato un forte calo di richieste, con soli 136 ricorsi nel gennaio 2003: si tratta della cifra più bassa degli ultimi anni.

Il New York Law Journal ha sostenuto che il motivo per cui la richiesta degli utenti è così bassa, è da riscontrarsi nel fatto che, dei circa 6.000 casi che sono stati esaminati con l’UDRP, nel 70% di questi i detentori di marchi corrispondenti al nome di dominio hanno avuto ragione.

Secondo il giornale americano, paradossalmente, questo fatto si è rivoltato contro i ricorrenti-titolari dei marchi, dal momento che la maggior parte delle volte le loro azioni si sono rivelate dannose in termini di immagine dell’azienda interessata.

Spesso, per esempio, sono stati definiti dall’opinione pubblica come contrari alla libertà di espressione su Internet, soprattutto quando le istanze non erano rivolte nei confronti di cybersquatter, ma piuttosto di siti realizzati da fans oppure con fini umoristici o parodistici.

La funzione dell’UDRP, poi, è principalmente quella di ordinare un’azione sui nomi di dominio che riguardi il trasferimento di proprietà, un blocco o una soppressione. Proponendo un’azione davanti al tribunale, invece, è possibile ottenere anche il risarcimento dei danni, gli interessi e il rimborso delle spese legali.

Un ultimo fattore individuato dal New York Law Journal è la considerazione che ormai i nuovi casi palesi di cybersquatting sono sempre più rari, mentre quelli segnalati negli anni scorsi sono già stati giudicati. Oggi il contenzioso riguarda soprattutto casi nei quali è meno agevole individuare quale delle parti ha torto o ragione.

L'autore

  • Annarita Gili
    Annarita Gili è avvocato civilista. Dal 1995 si dedica allo studio e all’attività professionale relativamente a tutti i settori del Diritto Civile, tra cui il Diritto dell’Informatica, di Internet e delle Nuove tecnologie.

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