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I giornalisti francesi chiedono il riconoscimento del diritto d’autore per i loro articoli ripubblicati online

05 Aprile 2001

I giornalisti francesi chiedono il riconoscimento del diritto d’autore per i loro articoli ripubblicati online

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Radio France e il gruppo Le Parisien, in seguito alle azioni di protesta intraprese dai loro giornalisti, devono fornire una risposta, in tempi brevi, alla questione del diritto d'autore su Internet

La categoria giornalisti del sindacato Force Ouvrière (FO) ha interrotto l’azione legale – per la quale la prima udienza si sarebbe dovuta tenere il 26 marzo 2001, di fronte al giudice Gomez, del Tribunale di seconda istanza di Parigi – intrapresa contro la direzione di Radio France, non appena la società si è dichiarata pronta ad avviare trattative per il riconoscimento del diritto d’autore sugli articoli dei suoi redattori, pubblicati su Internet.

Ogni giorno, infatti, i notiziari radiofonici vengono ripubblicati, sotto forma di articolo, sul sito www.radio-france.fr, senza che ai giornalisti venga riconosciuto alcun compenso aggiuntivo.

Le trattative dovrebbero concludersi entro la fine dell’anno. Nel frattempo, la società vuole mantenere la massima riservatezza sul contenuto del futuro accordo.

Radio France non è, però, l’unica società a dover affrontare problemi di questo genere:
23 redattori del quotidiano Parisien, in segno di protesta, hanno riconsegnato alla direzione l’indennità di 400 franchi, ricevuta per la riproduzione dei loro articoli sul sito.

I giornalisti intendono in questo modo denunciare l’atteggiamento dell’azienda, che ha dimostrato di non voler pervenire ad un accordo soddisfacente in merito alla questione del diritto d’autore su Internet per i suoi redattori.

La protesta ha avuto origine da un episodio relativo alla pubblicazione dei risultati delle elezioni municipali: la direzione del giornale ha deciso di far uscire gli articoli sul sito Internet prima di pubblicarli sul quotidiano tradizionale.

I giornalisti, per spiegare le ragioni dell’iniziativa, hanno chiarito che, poiché il loro lavoro viene utilizzato costantemente sia da parte di E.Paris – filiale multimediale del gruppo Le Parisien – sia per la pubblicazione del giornale, hanno diritto di percepire un compenso supplementare. Invece, soltanto una parte dell’intesa siglata l’8 novembre 1999 tra i rappresentanti della stampa quotidiana regionale e le organizzazioni sindacali è stata rispettata dalla società Le Parisien. L’indennità annuale di 400 franchi, infatti, avrebbe dovuto essere integrata da una remunerazione concordata tra i giornalisti e le singole testate.

Le negoziazioni all’interno del Parisien si erano interrotte dopo che il sindacato aveva proposto alla direzione di corrispondere un’indennità di 5000 franchi per i redattori e di 1700 per i capi redattori, senza ottenere risposta.

Decisi a continuare la loro battaglia, i giornalisti promotori della protesta hanno inviato un’e-mail a tutti i loro colleghi, perché si uniscano all’azione simbolica contro la direzione.

L'autore

  • Annarita Gili
    Annarita Gili è avvocato civilista. Dal 1995 si dedica allo studio e all’attività professionale relativamente a tutti i settori del Diritto Civile, tra cui il Diritto dell’Informatica, di Internet e delle Nuove tecnologie.

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