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I futuri padroni di Internet?

18 Agosto 1999

I futuri padroni di Internet?

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Nel 2002 bambini e adolescenti costituiranno il cinque per cento dei compratori online e potrebbero spendere su Internet fino a 1,3 miliardi di dollari.

Chi utilizza Internet come strumento di marketing si sta accorgendo che i bambini sono un target nuovo e molto profittevole. Da uno studio della Jupiter Communication risulta che il numero di bambini online è cresciuto del 50% in un solo anno, mentre è duplicato il tempo che trascorrono davanti al computer: circa quattro ore e mezza la settimana. La ricerca ha anche riscontrato che i bambini di famiglie a basso reddito hanno sorpassato quelli di nuclei familiari medio-alti nel divenire tra i più assidui utilizzatori della Rete.

Ovvio che il mondo dell’e-commerce inizi a prendere in seria considerazione anche la fetta di clientela di età molto bassa. Se infatti gli adolescenti correntemente on-line sono stimati in circa 8,4 milioni, i bambini corrispondono a 8,6 milioni. Nel 2002, le due categorie insieme copriranno almeno il 5% degli acquisti effettuati via Internet. Stando alle previsioni, sembrerebbe che, per la stessa data, bambini e teenager potrebbero spendere per lo shopping online fino 1,3 miliardi di dollari, di cui 100 milioni dovrebbe essere la quota spesa dai bambini compresi nella fascia di età tra i 5 e i 12 anni.

Naturalmente la carta di credito sarà, almeno per i più piccoli, quella di mamma e papà. Ma, assicurano gli esperti, i bambini sapranno ben scegliere ciò che vogliono e impareranno a destreggiarsi fra gli scaffali virtuali ben prima dei loro genitori.

Come dimostrano i risultati di un’ulteriore ricerca di NFO, il 54% dei bambini chiedono ai genitori di comprare quegli articoli precedentemente visti in Rete, e circa il 20% degli stessi bambini hanno già effettuato almeno un acquisto online.

Tutto ciò porterà da una parte a studiare nuove tecniche di marketing per accostarsi a queste fasce d’età in modo innovativo e accattivante, mentre dall’altra si dovrà cercare di educare le nuove generazioni alle possibili insidie insite nel nascente mercato globale.

“Il pericolo è che Internet è un mezzo a due facce, ha affermato Anya Sacharow, analista di Jupiter Communication -. È necessario che le aziende che utilizzano il Web per vendere ai bambini adottino nuove tecniche che li rendano in grado di imparare a valutare un prodotto prima di acquistarlo, anziché spingerli a comprare a tutti i costi.”

Sulla scia di tali dati, negli Stati Uniti nuove realtà come JuniorNet fanno a gara con i colossi come Disney per dividersi le quote di un mercato che promette di essere molto ricco. Nello stesso tempo, aziende come Zapme stanno fornendo computer gratis, dotati di collegamento Internet, a migliaia di scuole pubbliche, così da riempire il divario dei vantaggi tecnologici che esiste nei confronti delle scuole private.

Che l’interesse sia fortemente puntato sui più giovani è infine dimostrato anche dalla nascita della versione per i più piccoli di Webmonkey, il sito-comunità per designer Web professionisti che ha come target bambini tra 6 e 12 anni, ovviamente già a proprio agio con mouse e PC oltre che esperti navigatori. Tra i primi servizi offerti, semplici tutorial sul codice HTML e idee per progettare cartoline elettroniche di buon compleanno. Con grafica e contenuti semplici ma altamente efficaci, il sito guida per mano i designer di domani tra progetti e strumenti, lezioni e area-giochi.

Links:
Juniornet: http://www.juniornet.com/
Webmonkey bambini: http://www.webmonkey.com/kids

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