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I finanziamenti di WordPress

25 Gennaio 2008

I finanziamenti di WordPress

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Quel che si dice in Rete. Wordpress sempre più avanti. Le fogne del Regno Unito e la fibra. Risvolti sulla comunicazione in Rete

WordPress in crescita. Matt Mullenweg annuncia (in inglese) nuovi finanziamenti per fare crescere WordPress con una cronologia dell’usatissimo motore per creare blog. Dario Salvelli commenta, evidenziando la bravura del team nell’aver diffuso uno standard. Ludo critica il codice del prodotto, a suo avviso confusionario e mal realizzato. Massimo Russo vede nel finanziamento, al quale ha partecipato anche il New York Times, un’accelerazione sulle tecnologie web.

Novità dal Regno Unito. Mentre il Principe Carlo si palesa al World Future Energy Summer sotto forma di ologramma, e Alberto D’Ottavi si chiede come mai faccia notizia più il mezzo che il messaggio, Vittorio Zambardino racconta di come l’Inghilterra stia utilizzando le fognature per la fibra ottica. Stefano Quintarelli commenta e spiega perché il progetto non è semplice come sembra.

Sulla comunicazione. Mentre Massimo Mantellini riflette sulla comunicazione in Rete e su una certa difficoltà a gestire i conflitti, Feba pensa alla comunicazione aziendale e al modo, tutto italiano, di proteggere ossessivamente le informazioni.

Apple store chiuso. O no? Antonio Volpon spiega perché la periodica chiusura per aggiornamento del sito Apple è probabilmente solo una trovata di marketing.

Le major sovrastimano la pirateria. A quanto pare i dati sulla pirateria snocciolati dalle major non erano del tutto veritieri. Luca De Biase analizza il rapporto tra le grandi case e gli utenti, da sempre conflittuale.

Novità da HTML 5. Tiziano Fogliata racconta alcune delle novità della prossima versione di HTML, soprattutto relative ai link, scettico sulla loro effettiva utilità.

Webnode, la metapplicazione web. Stefano Besana analizza Webnode, un’applicazione web per costruire siti con facilità.

OpenID? Sì, ma parzialmente. Nicola D’Agostino scopre che le adesioni a OpenID di molte grandi della Rete sono in realtà soltanto parziali.

La ballata del programmatore. Quello del programmatore è un lavoro duro. E questa ballata lo dimostra.

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