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I drogati di Internet

20 Febbraio 2001

I drogati di Internet

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Non era successo con la radio, se ne è discusso per la televisione. Ma per i patiti di Internet si parla di vera e propria malattia. Ecco, dunque, nascere cliniche e gruppi di sostegno.

Come quella del dottor Maressa Orzack, che si vanta di aver creato la prima clinica per curare la dipendenza da Rete, al McLean Hospital nel 1996.

Da allora è diventato un vero esperto nel campo e ha avuto in trattamento centinaia di pazienti.
I sintomi che possono portare alla dipendenza, secondo il dottore, sono simili a quelli di qualsiasi altro tipo di dipendenza: depressione, solitudine, ecc.

Ma Orzack spiega che non è possibile trattare questi pazienti con le stesse terapie che si usano per, ad esempio, gli alcoolisti, perché ormai viviamo in un mondo di computer.
Piuttosto, spiega, bisogna attuare un trattamento simile a quello che si usa per i disturbi dell’appetito, come la bulimia e si appresta a creare un gruppo di sostegno alla dipendenza da cybersesso per avvocati e uomini d’affari.

Ma c’è chi, per curare questa sindrome da Internet, usa la tecnica del “chiodo scaccia chiodo”.
La dottoressa Kimberly Young, ad esempio, ha creato un centro di trattamento online a pagamento.

Con 89 dollari, potete partecipare a 50 minuti di forum di discussione con altri pazienti, mentre i consulti avverranno per posta elettronica.
Il 20 % dei pazienti di questo servizio è internazionale e sono supportati, nel tentativo di uscire dalla dipendenza, da professionisti.

Secondo Orzack questo sistema “è come trattare un alcoolista dandogli appuntamento al bar”.
Risponde la Young, dicendo che “il trattamento ha per scopo di permettere alle persone di controllare la loro dipendenza”.

Comunque sia è un affare.

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