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I docenti di Informatica di Milano per la radicale modifica del Decreto Urbani

19 Maggio 2004

I docenti di Informatica di Milano per la radicale modifica del Decreto Urbani

di

Lettera aperta al ministro della Cultura Giuliano Urbani al ministro dell'Innovazione e della Tecnologia, Lucio Stanca ai presidenti ed ai membri della Camera e del Senato

Se un ragazzo scarica dalla rete attraverso un sistema di file sharing e quindi condividendolo con altri un film in violazione del diritto d’autore rischia una pena pari a quella del pedofilo che detiene materiale pornografico minorile (fino a tre anni di detenzione)!

È questa la società dell’informazione che vogliamo costruire?

Quello sopra delineato è lo scenario che viene prefigurato dalla legge di conversione del Decreto Urbani (72/04) così come è stata approvata dalla Camera dei Deputati il 22 aprile scorso e che verrà discusso in Senato a partire dal 18 maggio prossimo (decade se non approvato entro 22 maggio).

Internet è “nata” nelle Università, in Italia come nel resto del mondo: l’abbiamo sviluppata, usata e fatta conoscere al mondo come uno straordinario strumento di comunicazione e di avvicinamento delle persone, di raccolta e diffusione della conoscenza, l’abbiamo pensata alla portata di tutti. Internet e’ diventata strumento di sviluppo economico e miglioramento delle pratiche di governo.

Come docenti universitari che hanno contribuito a questo sviluppo sentiamo il dovere morale di denunciare la possibile prossima approvazione, nell’ordinamento giuridico italiano, di una legge che tradisce quella visione di prosperità e progresso.

La costruzione della Società dell’Informazione richiede un grande sforzo di educazione di coloro che si avvicinano a questi nuovi strumenti. La predisposizione di leggi che ne governano il progressivo sviluppo e la partecipazione ad essa di tutti indipendentemente dalle differenze di genere, età, lingua, reddito o altro (cittadinanza digitale) deve tenere presente anzitutto questa necessità educativa, in particolare dei più giovani che devono poter godere di questi nuovi spazi di sviluppo per la loro crescita umana, culturale e professionale. Comportamenti illeciti non possono venire a lungo tollerati (quando ciò serve ad espandere alcuni settori di mercato quale quello della larga banda) e poi perseguiti con inusitata e sproporzionata rapidità (nella forma di decreto legge) e severità (quando ciò non serve più, o quando intervengono altre lobbies a difendere proprie posizioni di mercato). Nella fattispecie, la necessaria tutela delle opere di ingegno richiede soluzioni legislative di ampio respiro che perseguano chi commette reati, ma guidino all’uso appropriato della rete come piattaforma di diffusione di accesso alla conoscenza.

Alla luce di questi principi riteniamo necessario sollecitare la radicale modifica del Decreto Urbani, e la predisposizione di un testo di legge attraverso la più ampia partecipazione di tutti coloro che hanno dovere e diritto di contribuire alla costruzione della Società dell’Informazione.

FIRMATO DAI SOTTOSCRITTI DOCENTI DELL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MILANO DIPARTIMENTI di INFORMATICA E COMUNICAZIONE (DICO), SCIENZE DELL’INFORMAZIONE (DSI), TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE (DTI), sede di Crema.

Fiorella De Cindio, responsabile del Laboratorio di Informatica Civica
Daniela Redolfi, docente di Diritto dell’Informazione
Alberto Bertoni, direttore del Dipartimento di SCIENZE DELL’INFORMAZIONE (DSI)
Goffredo Haus, direttore del Dipartimento di INFORMATICA E COMUNICAZIONE (DICO)
Nello Scarabottolo, direttore del Dipartimento di TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE (DTI) – sede di Crema
Paola Campadelli, rappresentante dell’area Informatica nella Giunta della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
Gian Paolo Rossi, Presidente del Consiglio di Coordinamento Didattico di Informatica
Daniele Marini, membro del Consiglio Universitario Nazionale e del Senato Accademico dell’Universita’ degli Studi di Milano
Danilo Bruschi, membro del Comitato Nazionale per la Sicurezza Informatica e delle Telecomunicazioni per la Pubblica Amministrazione
Maria Alberta Alberti, docente di Programmazione
Alberto Borghese, docente di Sistemi Intelligenti
Philip Grew, docente di Lingua inglese
Dario Malchiodi, docente di Laboratorio di Informatica Generale
Dario Maggiorini, docente di Sistemi Operativi e Distribuiti
Pietro Mazzoleni, docente di Basi di dati multimediali
Carlo Mereghetti, docente di Informatica Teorica
Piero Mussio, docente di Interazione Uomo Macchina
Anastasi Pagnoni, docente di Teoria dell’Informazione e Crittografia
Giovanni Pighizzini, docente di Programmazione
Paolo Perlasca, docente del Laboratorio di Informatica Applicata
Rita Pizzi, docente di Informatica Medica
Gianfranco Prini, docente di Reti di Calcolatori
Alessandro Rizzi, docente di Editoria Multimediale
Emilia Rosti, docente di Sistemi Operativi
Andrea Trentini, docente di Sistemi Operativi
Marco Trubian, docente di Ricerca Operativa
Altri si stanno aggiungendo.

L'autore

  • Redazione Apogeonline
    Nella cura dei contenuti di questo sito si sono avvicendate negli anni tantissime persone: Redazione di Apogeonline è il nome collettivo di tutti noi.
    Non pensare che abbiamo scelto questa formula per non rendere merito o prendere le distanze da chi ha scritto qualcosa! Piuttosto in alcuni casi l'abbiamo utilizzata nella convinzione che non aggiungesse valore al testo sapere a chi appartenesse la penna – anzi la tastiera – di chi l'ha prodotto.

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