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I disabili contestano la scarsa usabilità dei negozi online

09 Gennaio 2001

I disabili contestano la scarsa usabilità dei negozi online

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L'Americans With Disabilities Act sancisce le condizioni architettoniche obbligatorie per rendere i negozi fisici accessibili ai portatori di handicap, ma non dice, evidentemente, nulla sui negozi virtuali.

Prima di Natale il sito del governo federale è stato ristrutturato per diventare completamente accessibile ai disabili. Ciò ha sollevato un problema da tempo indicato dalle associazioni dei consumatori e dalle associazioni per la difesa dei diritti dei disabili: i negozi on line spesso non sono accessibili ai portatori di handicap.

Attualmente i disabili sono esclusi da quasi tutti i negozi on line, poichè la maggior parte dei siti non ha predisposto sistemi di accesso adeguati. Usabilità significa anche questo e i ricercatori del settore stanno dedicando la massima attenzione a questo tema, ma lo stesso non si può dire degli uomini d’affari.

Quasi 400mila non vedenti, ad esempio, utilizzano convertitori di testo in voce, software in grado di convertire anche immagini e hyperlink. Questi programmi software però funzionano soltanto se il sito web è stato progettato accuratamente per permettere anche questo tipo di accesso. Non si tratta di accorgimenti molto complessi, per i non vedenti ad esempio sarebbe sufficiente l’utilizzo sistematico di tag descrittivi per ciascun oggetto presente sulla pagina web.

Persone con difficoltà motorie devono spesso cercare di cliccare link molto piccoli e troppo ravvicinati tra loro. Ovviamente, inoltre, quando ci si imbatte in un messaggio audio, in quasi nessun caso è stato predisposto un sistema per non udenti. L’utilizzo di Flash, poi, crea numerose barriere ai disabili.

America on Line, nel 1999, ha subito un’azione legale da parte dalla National Federation of the Blind per difficoltà di accesso per i non vedenti, e oggi il sito sta incrementando l’usabilità in maniera abbastanza esemplare. Amazon.com ha previsto sin dal 1997 una versione del sito solo testuale e leggibile dai convertitori in voce. In un primo periodo ogni pagina veniva creata in due versioni, successivamente il sistema è stato reso automatico.

Rich Fahle di Borders.com, sito di dischi e editoria che sta lavorando per migliorare l’accessibilità del sito, ha affermato che creare un sito usabile per tutti non è molto complicato, ciò che invece è ormai diventato un lavoro mastodontico è convertire un sito già esistente

I detrattori del web design di grande effetto grafico ma inutile, sono già molti e illustri. Le proteste dei disabili non fanno che aumentare le critiche a un web design che non mette l’utente al centro della progettazione

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