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I dati delle chiamate dal telefono aziendale non sono personali

04 Marzo 2008

I dati delle chiamate dal telefono aziendale non sono personali

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Secondo la Cassazione francese il datore di lavoro non è tenuto a informare i dipendenti di rilevamenti dei dati telefonici in atto nell’azienda.

La Corte di Cassazione francese ha rigettato il ricorso di un dipendente della Canon, che era stato licenziato per aver utilizzato il telefono aziendale a scopi personali. Secondo la Corte, il datore di lavoro non è tenuto a comunicare ai propri dipendenti che sono in corso verifiche, al termine di ogni turno di lavoro, sulle telefonate effettuate; ciò in quanto i dati rilevati non contengono alcuna informazione personale.

Il dipendente della Canon aveva impugnato il licenziamento innanzi al giudice del lavoro, sostenendo che la prova dell’utilizzo abusivo del telefono aziendale non poteva essere tenuta in considerazione in quanto ottenuta illecitamente dal datore di lavoro, non avendo quest’ultimo preventivamente informato i propri dipendenti dell’esistenza di una procedura di controllo. Precisamente, il ricorso del dipendente si basava su un articolo del Codice del Lavoro francese in base al quale «nessuna informazione concernente un lavoratore può essere raccolta da un dispositivo della cui esistenzail lavoratore stesso non è stato messo a conoscenza».

La Canon aveva constatato che il proprio dipendente aveva telefonato, dopo il suo turno di lavoro, a delle messaggerie di incontri tra adulti, per una durata totale di più di 60 ore, nell’arco di sette mesi. La società aveva licenziato il lavoratore in quanto l’accesso a quel tipo di numeri era vietato dalla policy aziendale.

La Corte di Cassazione ha spiegato che, riguardando il controllo solo la durata, il costo e il numero delle chiamate effettuate dal lavoratore, e non perciò i dati personali del dipendente, Canon non era tenuta a informare i propri dipendenti di questo tipo di controllo in atto.

L'autore

  • Annarita Gili
    Annarita Gili è avvocato civilista. Dal 1995 si dedica allo studio e all’attività professionale relativamente a tutti i settori del Diritto Civile, tra cui il Diritto dell’Informatica, di Internet e delle Nuove tecnologie.

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