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Harry, pensaci tu

28 Marzo 2012

Harry, pensaci tu

di

Arrivano gli ebook di Harry Potter, o meglio di J. K. Rowling. E la strapotente Amazon si trova per una volta nella condizione di prendere o lasciare.

Su Pottermore sono andati in vendita gli ebook (e gli audiobook) di Harry Potter e per prima cosa ho letto tutti gli articoli che sono riuscito a trovare, per farmi un’idea.

Ecco quello che sappiamo (di certo).

Per ora sono disponibili in Inglese. Francese, Tedesco Spagnolo e Italiano sono in arrivo.

Gli ebook si comprano solo su Pottermore. Anche i grossi retailer (tipo
Amazon e Barnes & Noble) ridirigono su Pottermore per completare l’acquisto (in cambio di un affiliate fee).

Su Pottermore si scaricano ePub senza DRM, ma con watermark. Questo significa che possono essere convertiti in qualsiasi formato (Mobi compreso) e letti su qualunque dispositivo.

Pottermore consente fino a otto download (ma mi chiedo chi rinuncerà a qualche copia per uso personale).

Apple è tagliata fuori, per adesso (o meglio, è tagliato fuori l’iBookstore, gli ePub senza DRM vanno tranquillamente su iBooks o altre applicazioni per iPad o iPhone).

Pottermore ha stretto accordi con Sony, Amazon, Barnes & Noble e Google per consentire la sincronizzazione degli account dei loro utenti.

I file acquistati su Pottermore possono essere inviati ai vari device (o agli hosting cloud). In questo caso, ovviamente, i DRM ci sono eccome:

All titles that are pushed wirelessly from Pottermore to Kindle, or to other retailer’s eBook services and readers, are DRM encrypted at Pottermore’s request.

Passando ai commenti, Mike Shatzkin centra i punti cardine (cito più del solito perché c’è davvero tutto):

Without DRM anybody can sell ebooks that can be read on a Kindle. Once Pottermore decided they could live without DRM, they faced Amazon with a very difficult choice. The ebooks were going to go on Kindle devices whether Amazon wanted them there or not.

In other words, in a refreshing change from recent history, the content owner was able to present Amazon with a “take it or leave it” proposition. They decided to “take it”. They were wise. The game was changing either way.

The $64 million question is how the Big Six executives and strategists are viewing these developments. There is no author in the world with the power of J.K. Rowling to do this; she’s the Beatles. But, how about a big publisher? What would happen if Random House or HarperCollins (or one or more of the other four) told Amazon, “we’re taking off the DRM and we’re going to serve all our ebooks ourselves; you’re welcome to continue to sell our books on a referral basis”?

Personalmente (e ne ho già scritto) è esattamente quello che spero succeda. Rowling non agisce per beneficenza, né in nome degli standard aperti e condivisi. Più semplicemente, cerca un modello di business vantaggioso per sé e in grado di fare virtualmente a meno dei retailer; riesce a trovarlo grazie alla sua forza contrattuale. E non c’è motivo al mondo per cui gli editori non dovrebbero decidere di imitarla.

L'autore

  • Ivan Rachieli
    Ivan Rachieli, 30 anni, laurea in letteratura russa, master in editoria. Ha lavorato in GeMS con gli ebook, e in ZephirWorks con le applicazioni web. Un giorno mollerà tutto e se ne andrà sul lago Bajkal, per dedicarsi finalmente alle cose serie, come ad esempio la caccia col falcone. Se avete voglia di conoscerlo meglio, potete fare due chiacchiere con lui su Twitter @iscarlets o leggere il suo blog.

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