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Guerra Gore-Bush a colpi di mail bombing

18 Dicembre 2000

Guerra Gore-Bush a colpi di mail bombing

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Mentre Al Gore riconosce la sua disfatta e George W. Bush costituisce il suo governo, i supporters del vice presidente democratico si rifiutano di riconoscere la disfatta.

Internet diventa, così, un terreno di scontro: i sostenitori di Gore pubblicano gli indirizzi di posta elettronica dei “grandi elettori” e chiedono agli elettori democratici di bombardarli di email.

Trentacinque giorni di guerra aspra, lasciano il segno, malgrado la decisione della Corte Suprema federale che ha fatto di George W. Bush il 43° presidente degli Stati Uniti.
E, malgrado la rinuncia dell’avversario Al Gore a nuove contestazioni, malgrado i grandi discorsi, da una parte e dall’altra, sulla necessità di andare avanti e di salvaguardare l’equilibrio delle istituzioni americane, in molti dei democratici domina l’amarezza.

Soprattutto perché sanno che Bush ha avuto di poco la maggioranza del Collegio elettorale (271 grandi elettori su 538), mentre Gore ne ha 267, ma lo sorpassa di 337 mila voti a livello nazionale.

E così, alcuni hanno ancora l’intenzione di continuare la battaglia, anche se si tratta, ormai, di una battaglia di retroguardia. E usano Internet, un’arma impareggiabile, che permette di farsi capire da tutti.

Le loro argomentazioni sono semplici: gli americani si sono espressi in maggioranza per Al Gore. Se il presidente degli Stati Uniti deve essere eletto a suffragio universale diretto, è Al Gore e non George W. Bush che dovrà essere il prossimo ospite della Casa Bianca.

Chiaro anche il loro obiettivo: i grandi elettori che dovranno designare, oggi, il nuovo presidente americano.
Sono loro, dunque, a trovarsi nel centro di una campagna intensiva a base di “mail bombing”.

Il sito VoteWithAmerica pubblica i loro indirizzi di posta elettronica, numeri di telefono e indirizzi postali, incoraggiando tutti quelli che ancora credono in Al Gore a fare pressione a suo favore.

Secondo il quotidiano Washington Times, dopo l’inizio di questa campagna, molti grandi elettori hanno ricevuto telefonate e email. Un terzo degli appelli chiedono di votare per Al Gore.

“VoteWithAmerica vi incoraggia a far ascoltare il vostro voto chiamando, inviando email o lettere ai grandi elettori, per chiedergli di votare con l’America e di eleggere Al Gore”.
Al Gore dal canto suo, cerca di conservare intatta la sua immagine e il suo avvenire politico e dichiara di rifiutare che transfughi modifichino il risultato dello scrutinio presidenziale al Collegio elettorale.

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