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Guerra contro Internet?

11 Febbraio 2000

Guerra contro Internet?

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Il maggior attacco organizzato contro Internet mai registrato finora. Così viene definita la serie di azioni concomitanti appena messa a segno da “hacker malefici” contro i più noti siti Web. Risultato: blocco totale e accesso negato a milioni di utenti. È la prima volta che vengono oscurati giganti quali Yahoo, Amazon, eBay, Buy.com, CNN, eTrade, ZDNet, Datek. Tutto ciò grazie ad una tecnica assai nota, il cosiddetto “denial-of-service”, ovvero tramite massicci e ripetuti bombardamenti di messaggi automatici che mettono fuori uso i server riceventi. Strategia facilmente attuabile ricorrendo a programmi liberamente reperibili online sin dallo scorso autunno. Anzi, i primi prototipi di questi software già nel 1997 avevano più volte colpito siti minori. E non a caso da qualche tempo gli esperti di sicurezza avevano anticipato l’arrivo di attacchi massicci e indiscriminati. Avviso rimasto pressoché inascoltato.

Yahoo riporta che sono stati colpiti 50 dei suoi computer collegati a Internet, sotto l’incalzante ritmo di richieste ai server che ha raggiunto punte enormi, fino a un gigabyte per secondo. Buy.com è stato offline per gran parte di martedì, “festeggiando” in tal modo il successo dell’ingresso ufficiale a Wall Street. Amazon invece è rimasta sepolta sotto il fuoco incrociato per pochi minuti, mentre il 70 per cento dei siti del network di ZDNet è rimasto muto per quasi tre ore. L’FBI ha avviato tempestive indagini in accordo con i siti colpiti e gli esperti di sicurezza USA, ma al momento unico indizio sembra essere la presenza di svariati sistemi universitari come basi da cui sono partiti gli attacchi. Ciò si spiegherebbe con le reti ad alta velocità di cui sono ormai dotati quasi tutti i campus, in accoppiata con la quasi totale mancanza di sistemi di sicurezza. E comunque, mettono in guardia diverse fonti autorevoli, questa sorta di “guerra” contro Internet, tanto indiscriminata quanto pesante, sarebbe soltanto all’inizio.

L'autore

  • Bernardo Parrella
    Bernardo Parrella è un giornalista freelance, traduttore e attivista su temi legati a media e culture digitali. Collabora dagli Stati Uniti con varie testate, tra cui Wired e La Stampa online.

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