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Google non finisce mai di stupire

26 Maggio 2005

Google non finisce mai di stupire

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Nell'ultimo periodo, il motore di ricerca leader mondiale ha lanciato uno strumento di ricerca desktop mirato alle aziende, ha annunciato che presenterà una versione personalizzata della propria home page e potrebbe entrare nell'indice Standard & Poor's 500

Google desktop per le aziende consente di trovare più rapidamente informazioni sul Web, nel proprio computer in hard drive e posta elettronica, così come in Intranet aziendali.

Dave Girouard, general manager di Google Enterprise, ha detto che questa edizione dello strumento di ricerca desktop è basata su quello studiato da Google per tutti i navigatori, ma comprende strumenti in più per gli utenti aziendali.

Tra le altre cose, il software gratuito è integrato con Search Appliance e Mini di Google, che svolge ricerche nelle Intranet aziendali, e Lotus Notes, il sistema di e-mail per aziende di Ibm, che si trova ovunque. Inoltre, ha aggiunto Girouard, tutti i dati archiviati e indicizzati nella ricerca desktop per aziende sono protetti da codici per motivi di sicurezza.

Per quanto riguarda l’home page personalizzata, tale servizio integrerà altre funzioni già offerte da Google, come il suo servizio di posta elettronica Gmail, notizie, previsioni del tempo, titoli azionari, mappe ed elenchi di film.

Anche se Google ha dichiarato da tempo di non aver interesse a diventare un portale e a conquistare gli utenti per trattenerli il più possibile sul sito, questa mossa mette la società in una concorrenza ancor più diretta con Yahoo!, Microsoft e altre società che gestiscono portali Internet.

Infine in questi giorni, dopo le voci di una possibile presenza del motore leader di mercato nell’indice S&P 500, le azioni di Google sono salite del 6,6%, raggiungendo i 257,49 dollari: il suo valore è più che triplicato dall’offerta pubblica iniziale nell’agosto 2004.

Un eventuale ingresso di Google nell’indice S&P 500, infatti, potrebbe spingere un numero maggiore di manager dei fondi azionari ad acquistare o a mantenere il titolo per seguire le tracce di questo punto di riferimento, spiega un’analista.

“C’è l’ipotesi che Google venga aggiunto all’S&P 500. Se avvenisse, i portfolio manager dovrebbero comprare il titolo, per mantenere la loro ponderazione in linea con l’S&P”, dice Sean Flynn, un option trader che lavora per Timber Hill, una filiale di Interactive Brokers Group.

Davvero un periodo felice per Google, che pare trasformare in oro tutto ciò che tocca.

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