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Gamecube sbarca in Europa

05 Febbraio 2002

Gamecube sbarca in Europa

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Tre maggio 2002: Nintendo invade il Vecchio Continente. Ma Sony corre subito ai ripari

È ufficiale: Gamecube, la nuova console Nintendo, sarà introdotta in Europa a partire dal 3 maggio 2002 al prezzo di 249 Euro. Un prezzo estremamente conveniente, specie se confrontato a quello delle piattaforme ludiche concorrenti, PlayStation2 e Xbox.

I rappresentanti dell’azienda nipponica hanno reso noto che al momento del lancio saranno disponibili 1 milione di unità, dei quali 500.000 il primo giorno e altre 500.000 nelle due settimane successive. Due le colorazioni previste per la console (viola e nero), tre per i joypad (nero, viola e viola trasparente). Considerando che i fattori determinanti che spingono all’acquisto di una console sono il prezzo e la disponibilità di giochi esclusivi – così ha concluso un recente sondaggio condotto da Jupiter Media Matrix – Nintendo parte da una posizione invidiabile.

Gamecube non è solo la console della nuova generazione più economica sul mercato, ma è anche quella che può contare su titoli esclusivi di grande caratura. Saranno venti i giochi disponibili al momento del lancio, tra cui gli attesissimi Luigi’s Mansion (Nintendo), WaveRace: Blue Storm (Nintendo). Altri titoli “che contano” sono 2002 FIFA World Cup (EA), Tony Hawk Pro Skater 3 (Activision), Batman (Kemco), Super Monkey Ball (Sega), Donald Duck Quack Attack (Ubi Soft), Crazy Taxi (Acclaim), Burnout (Acclaim), Spiderman (Activision), Sonic Adventure 2 Battle (Sega) e Star Wars: Rogue Leader (Lucas Arts). Poco dopo il lancio saranno introdotti altri giochi come International Soccer Superstars 2 (Konami), Resident Evil (Konami), Super Smash Bros (Nintendo), e ESPN Winter Sports (Konami). In primavera sarà la volta di Melee (24 maggio) e Pikmin (giugno 14). La libreria ludica Nintendo dovrebbe salire a 50 titoli entro l’estate. La maggior parte dei giochi sarà commercializzata al prezzo di 60 euro.

Gamecube è disponibile dallo scorso settembre del in Giappone e da novembre negli Stati Uniti. In Europa dovrà vedersela non solo con PlayStation2, l’attuale market leader, ma anche con Xbox, la console che Microsoft introdurrà il prossimo 14 marzo.

Continua, intanto, l’ascesa di GameBoy Advance, la console portatile di Nintendo. La base installata negli Stati Uniti ha superato i 4.6 milioni di unità, mentre in Giappone ha raggiunto quota 4.3 milioni. L’azienda nipponica ha recentemente annunciato una riduzione del 20% del prezzo di vendita del 32-bit. Tra poche settimane, la console sarà distribuita al prezzo di $79.99 negli Stati Uniti (circa 68 euro). Simili ribassi sono previsti anche in Europa e Stati Uniti. Nintendo prevede di commercializzare qualcosa come 23.5 milioni di GBA nel mondo entro la fine dell’anno fiscale (marzo 2002).

Le contromosse Sony

Nonostante la concorrenza di Microsoft e Nintendo, PlayStation2 continua a dominare il settore casalingo. Anzi, la concorrenza sembra farle bene. Specie negli Stati Uniti. Secondo NPD Group, nel periodo pre-natalizio le vendite di prodotti PlayStation (hardware, software e periferiche combinate) hanno sfondato il tetto dei 700 milioni di dollari. Tra i titoli più venduti spiccano Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty, Grand Theft Auto III, Tony Hawk’s Pro Skater 3, Harry Potter: The Sorcerer’s Stone, Madden NFL 2002 e WWF Smackdown! Just Bring It. Nell’ultima settimana di novembre, Sony ha distribuito qualcosa come 1.5 milioni di console, per un totale di 6.6 milioni di PS2 vendute negli USA. La base installata di Xbox e Gamecube è ferma a 1.3 e 1.2 milioni di console rispettivamente.

L’ottima prestazione di PlayStation2 rappresenta una delle note positive di un bilancio quadrimestrale non troppo entusiasmante per Sony. Il quadrimestre ottobre-dicembre 2001 si è chiuso infatti con una perdita del 14.4%, dovuta principalmente ai pessimi risultati del settore della telefonia mobile (dovuta all’infausta alleanza con Ericsonn). In compenso, dal punto di vista operativo, i profitti di Sony sono saliti del 9.6%, quantificabili in 158.6 miliardi di yen (pari a 1,38 miliardi di euro). Il merito, secondo Credit Suisse First Bank, va attribuito tutto a PlayStation2. Nel periodo compreso tra il 16 ed il 22 dicembre, Sony of America avrebbe venduto qualcosa come 596,000 console. Le ottime performance si sono ripetute in gennaio, quando Sony ha conquistato otto delle dieci posizioni dei titoli più venduti negli Stati Uniti. Grand Theft Auto di Take Two Interactive, ha fatto ancora da mattatore. I restanti due erano per Xbox.

L’azienda nipponica si sta muovendo in varie direzioni per contrastare la minaccia rappresentata da Microsoft e Nintendo. Ken Kutaragi, presidente di SCEI, ha illustrato la strategia online, confermando l’alleanza tra Sony, Softbank e Yahoo! Japan. Le tre aziende stanno lavorando ad un servizio di collegamento ad Internet ad alta velocità per tutti gli utenti di PlayStation2. Yahoo creerà il portale di accesso, la comunità, il servizio di BB Phone e IP Phone (telefonia broadband e internet), e-commerce ed un’altra serie di contenuti digitali. Softbank distribuirà il software di collegamento su DVD-ROM e CD-ROM. Il servizio broadband sarà disponibile a partire dall’aprile del 2002. Per il suo utilizzo sarà necessario possedere, oltre alla console, anche un hard disk da 40 GB e un’unità di collegamento broadband, che sarà prodotto e distribuito tanto da Sony quanto da Yahoo.

Kutaragi ha inoltre confermato che Sony stringerà accordi anche con altri ISP (internet servic provider). Per quanto concerne l’offerta ludica, inizialmente il servizio consentirà agli utenti di scaricare livelli, scenari, personaggi extra dei giochi più popolari. Saranno quindi attivate le modalità di gioco in rete e solamente in un secondo tempo saranno distribuiti giochi sviluppati appositamente per la rete. Gli utenti potranno inoltre scaricare contenuti digitali come musica, animazioni e memorizzarle su hard disk. Sony ha sviluppato un browser di navigazione ad hoc, chiamato Broadband Navigator, che i rappresentanti di SCEI hanno descritto come un vero e proprio “sistema operativo” pensato per la rete.

Sony crede fermamente nelle potenzialità del gaming online. Ma secondo un recente report pubblicato da Jupiter Media Matrix, il divertimento in rete conoscerà, almeno per diversi anni, una diffusione paragonabile a quello del PC. La società di ricerca ha quantificato in 250 milioni di dollari i profitti derivanti dall’abbonamento ai servizi di gaming online su console entro il 2006. Per contro, nello stesso periodo il mercato ludico online per PC dovrebbe raggiungere cifre dell’ordine degli 1.5 miliardi di dollari Secondo Jupiter Media Matrix, solo un sesto delle famiglie americane che saranno dotate di una console nel 2006 stipuleranno abbonamenti a servizi di gaming online. La causa va ricercata nella limitata penetrazione della tecnologia broadband, che nel 2001 aveva raggiunto solo il 23% delle case americane. La percentuale dovrebbe salire al 43% entro il 2006, ma si tratta di dati puramente teorici.

Infine, Sony Computer Entertainment of Japan ha annunciato l’introduzione del nuovo kit di sviluppo Linux per PlayStation2 (leggi anche su Apogeonline). Il kit, “PS2 Linux – Version 1.0“, sarà disponibile in primavera al prezzo di 25.000 yen (220 euro circa), e include, oltre alla console, un hard disk da 40 GB, un adattatore Ethernet, tastiera, mouse e file di sistema. Una versione limitata del package era stata distribuita in Giappone la scorsa estate. La nuova versione presenta software aggiornati e supporto tecnico. Le prenotazioni per il kit sono appena cominciate in Giappone.

Conclusione

A ulteriore riprova che il mercato dei videogiochi sta vivendo una fase di straordinaria vitalità (leggi anche su Apogeonline), NPD Funworld ha recentemente quantificato il valore dell’industria dei video games in 6.4 miliardi di dollari. La cifra tiene conto delle vendite complessive nel periodo compreso tra il gennaio del 2001 e il novembre 2001. Un anno fa, nello stesso periodo, l’industria del divertimento elettronico valeva “solamente” 4.7 miliardi di dollari. Le vendite di console sono cresciute del 436% (con picchi del 624% nel mese di novembre 2001). E si prevede una crescita ancora più marcata nei prossimi anni.

In Giappone, intanto, nel mese di dicembre 2001 le vendite di videogiochi hanno totalizzato qualcosa come 90 milioni di yen, con un incremento pari al 41% rispetto all’anno precedente. Le vendite di console sono cresciute di 3.5 volte, con PlayStation2 in prima fila (860,000 console vendute) e Nintendo a seguire (680,000 GameBoy Advance e 490,000). Sul fronte del software, Squaresoft ha venduto qualcosa come 4 milioni di copie di Final Fantasy X per PlayStation2. Il successo del gioco ha contribuito a rilanciare le azioni della società, in crisi da oltre sei mesi, che solo salite del 5% in un giorno. Nomura Securities, società di analisi finanziaria nipponica, prevede che l’industria nipponica dei videogiochi crescerà di almeno il 30% nei prossimi due anni.

In Europa la situazione è altrettanto esplosiva. Il mercato più importante – quello inglese – ha fatto segnare una crescita del 36% rispetto all’anno precedente. Oggi l’industria dei videogiochi inglese vale circa 1.6 miliardi di sterline, circa 2 miliardi di euro. Il merito va, ancora una volta, al lancio di game Boy Advance ed all’irresistibile successo di PS2. E grazie al lancio di Xbox e Gamecube in Europa, il 2002 dovrebbe chiudersi con un’altra crescita consistente.

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