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FRIACO: Telecom sconfitta, ma l’AIIP non ci sta comunque

15 Marzo 2002

FRIACO: Telecom sconfitta, ma l’AIIP non ci sta comunque

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La Commissione Infrastrutture e Reti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato il provvedimento relativo alla valutazione del servizio di interconnessione forfetario per l’accesso a Internet FRIACO (Flat Rate Internet Access Call Origination), prevedendo, rispetto ai prezzi inizialmente proposti da Telecom Italia.

Le tariffe sono state tagliate del 19% rispetto ai prezzi proposti da Telecom per SGU e SGU distrettuale, del 26% per SGT.
Secondo l’Authority, “l’introduzione di FRIACO consentirà agli operatori licenziatari (OLO) e agli Internet Service Providers (ISP), come già chiarito dall’Autorità alle associazioni di categoria, di formulare offerte innovative per l’accesso a Internet, grazie sia alla riduzione dei costi di accesso, sia alla possibilità di predisporre soluzioni forfetarie”.
Insieme alle misure già adottate dall’Autorità in materia di larga banda (quali unbundling, shared access e ADSL wholesale) il provvedimento adottato dall’Agcom completa il quadro regolamentare di riferimento, “nell’ottica di promuovere una sempre maggiore concorrenza nel mercato dell’accesso a Internet e di stimolare un progressivo ulteriore sviluppo di questo mezzo in Italia, con sostanziali benefici per i consumatori finali”.

Il Commissario relatore Vincenzo Monaci sottolinea che “il servizio FRIACO si propone come offerta complementare alle soluzioni di accesso Internet a larga banda e può rappresentare, per molti utenti, un passaggio intermedio verso tali soluzioni.”
Non ci stanno AIIP e Assoprovider, che in un comunicato dichiarano: “Le nuove tariffe decise dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni favoriscono ulteriormente i grandi operatori telefonici a danno degli ISP e degli operatori che si occupano prevalentemente di Internet”.
Secondo le due associazioni, “la decisione dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni mantiene inalterata la discriminazione nei confronti degli ISP, riduce sostanzialmente il valore assoluto delle tariffe a livello SGU e SGT, ma lascia inalterato il rapporto, ingiustificabilmente alto, tra il prezzo del servizio FRIACO a livello distrettuale e quello a livello SGU.
Nei fatti, la concentrazione da 628 Stadi di Gruppo Urbani a 232 “aree distrettuali” comporta ancora un sovrapprezzo del 40% rispetto all’SGU, totalmente squilibrato se si pensa che la concentrazione da 628 Stadi di Gruppo Urbani a 33 “aree gateway” costa ora una maggiorazione del 66%.
Il giusto incremento di costo per FRIACO distrettuale dovrebbe essere del 17% e non del 66%.
“Questa scelta – continua il comunicato favorisce prima di tutto i pochissimi operatori, essenzialmente voce, presenti su tutti gli SGU e quindi gli operatori già oggi presenti a livello SGT, a danno degli ISP che sono viceversa presenti a livello distrettuale.
Applicare indifferentemente uno sconto del 19% ai livello SGU (628 punti di raccolta a livello Urbano) ed SGD (232 punti a livello di Distretto), fornisce un’accelerazione al consolidamento dell’Oligopolio sul mercato dell’accesso ad Internet. AIIP nota che “la decisione evidenzia il tentativo di consegnare l’intero mercato dell’accesso ad Internet nelle mani di pochissimi privilegiati, lasciando che questi ultimi pongano fuori mercato gli altri attori (IPS ed Operatori con licenza di media capillarità)”.
AIIP e ASSOPROVIDER hanno chiesto formalmente all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, di estendere realmente l’offerta FRIACO agli ISP, di fissare condizioni di prezzo a livello di SGD ed SGT eque che, come dimostrato nel documento consegnato al prof.
Cheli in data 6 marzo u.s., non devono superare rispettivamente il 17% ed il 60% del prezzo fissato a livello SGU.

Ermanno Delia di KPNQwest, ha commentato: “Il comunicato stampa dell’Authority è distorsivo della realtà mentre, di fatto, discrimina gli ISP e propina un sistema di prezzi volto a consegnare il mercato dell’accesso ad Internet nelle mani di pochissimi Operatori.”

L'autore

  • Redazione Apogeonline
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    Non pensare che abbiamo scelto questa formula per non rendere merito o prendere le distanze da chi ha scritto qualcosa! Piuttosto in alcuni casi l'abbiamo utilizzata nella convinzione che non aggiungesse valore al testo sapere a chi appartenesse la penna – anzi la tastiera – di chi l'ha prodotto.

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