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Fotografare il paesaggio: come prepararsi prima di scattare

28 Febbraio 2020

Fotografare il paesaggio: come prepararsi prima di scattare

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Una giornata di scatti va preparata con cura prima di cominciare, per evitare cattive sorprese e avere la certezza che tutto sarà a posto nel momento in cui serve.

Ho appreso una lezione molto tempo fa, quando ero un giovane apprendista di un famoso fotografo di paesaggi. Una mattina ci alzammo presto, ci recammo nel luogo scelto per il servizio al sorgere del sole ed estraemmo l’attrezzatura dal furgone. Cinque minuti dopo, iniziò a piovere. Rimettemmo via di corsa l’attrezzatura e poco dopo ci ritrovammo seduti sul sedile anteriore, con la pioggia che cadeva e portava via i nostri scatti mattutini.

Fu allora che il mio maestro tirò fuori una vecchia cassa, raccontandomi che suo padre, anch’egli un fotografo di paesaggi, gliel’aveva consegnata quando era un giovane fotografo, spiegandogli che tutto ciò che era veramente importante nella vita era all’interno della cassa. Mi disse che era giunto il momento che la cassa passasse a me. Non seppi cosa dire. Mi sentii in ansia, ma allo stesso tempo orgoglioso di avere raggiunto, almeno ai suoi occhi, quel punto in cui egli sentiva di poter condividere questo segreto con me. Sentii le lacrime scendermi dagli occhi mentre mi raccontava quanto fosse stato importante per lui quello stesso momento.

Ricordo ancora il suono della pioggia sul tetto del furgone mentre aprivo la cassa, estraendone una piccola bottiglia di Knob Creek Kentucky Straight Bourbon Whiskey, una rivista sporca e le chiavi di una Pontiac Bonneville del 1994. Mi guardò negli occhi e mi disse:

Figliolo, la scelta è solo tua: se deciderai per questa vita, non avrai mai una casa, una moglie e una famiglia, o cibo a sufficienza da portare in tavola.

Aprì quindi la portiera del furgone, mi spinse fuori sotto la pioggia e se ne andò, lasciandomi lì in piedi con una mezza bottiglia di whisky e un mazzo di chiavi in una discarica nei dintorni di Abilene. La rivista la tenne lui. È una storia vera.

Svolgere ricerche

Non sai quanta differenza può fare l’esecuzione di qualche ricerca preliminare sulle opportunità fotografiche disponibili nella zona in cui ti trovi. Un tempo saltavo questo passaggio e quando tornavo a casa e pubblicavo online la prima immagine, molte persone mi chiedevano:

Hai fotografato a [inserisci il nome di un posto incredibile che non sapevi si trovasse nelle vicinanze]?

A volte le località che scoprirai con le ricerche si riveleranno molto più interessanti dei luoghi in cui tutti scattano fotografie. Basta un po’ di lavoro anticipato per evitare di perdersi qualcosa di sorprendente.

Inizia da Pinterest

Ti conviene iscriverti a Pinterest, se non hai già un account (è gratuito), perché troverai moltissime persone che amano i paesaggi e che raccolgono i loro scatti preferiti e gli articoli più interessanti del Web in un’unica posizione.

Inizia digitando un termine di ricerca relativo al luogo che intendi visitare. Per esempio, quando ho digitato Yosemite, uno dei primissimi risultati (che appaiono tutti sotto forma di immagini) che ho trovato è stato un articolo intitolato 17 cose mozzafiato da vedere a Yosemite e raccontava dove era stata scattata la sua immagine di apertura.

Scorrendo l’articolo ho trovato molti altri luoghi della zona (alcuni me li sarei persi se avessi usato soltanto Google) insieme a note utili come a poco più di un chilometro a piedi dal parcheggio, offre una vista a 360 gradi del parco o prendi il Mist Trail per ammirare questa splendida cascata, ma indossa delle scarpe da trekking perché il sentiero diventa molto scivoloso a causa dell’umidità. Pinterest offre quindi risultati basati su immagini con collegamenti ad articoli, blog e fotografie: è la prima risorsa che consulto quando effettuo ricerche su una zona da visitare.

Visita quindi 500px.com

500px.com è un’enorme comunità internazionale di fotografi. Inserendo un luogo nel campo di ricerca, troverai subito moltissimi scatti meravigliosi di quella località. Se fai clic su un’immagine e osservi i dettagli forniti, potrai spesso scoprire il punto esatto da cui è stata scattata la fotografia (la maggior parte delle volte con una cartina inclusa), quale attrezzatura è stata utilizzata e, talvolta, informazioni molto specifiche su come raggiungere quel luogo (compresi gli orari del giorno migliori per fotografare, i dettagli da non perdere e così via). Qui ho fatto scoperte davvero interessanti, che altrimenti mi sarei perso.

Google Immagini e Google Maps

Anche una ricerca con Google Immagini restituisce moltissime fotografie; pur non essendo sempre di qualità, potresti comunque trovare una brutta foto di un luogo splendido che, usando solo le altre due possibilità, non avresti mai scoperto. Consideralo come la terza gamba della tua sedia della ricerca. La quarta sarà Google Maps (o l’app Google Earth). Dopo aver individuato un luogo, puoi usare questa risorsa per trovare i parcheggi nelle vicinanze, capire dove si snodano i sentieri, quali aree sono accessibili e molte altre informazioni utili.

Esplorazione del luogo

Esplorazione del luogo

È particolarmente importante se vuoi fotografare all’alba, perché al buio è difficile trovare il punto perfetto. Mi è capitato un sacco di volte: mi recavo nel luogo da cui volevo fotografare, mi rendevo conto che non era bello come credevo e poi era troppo tardi per cercare un’altra destinazione. Dovevo fermarmi lì e tornare a casa con fotografie che non mi piacevano. Poi ho capito che, esplorando il luogo il giorno prima, avrei potuto capire da subito se non era di mio gradimento e dedicarmi alla ricerca di un posto migliore.

L’esplorazione è importante soprattutto se non hai la possibilità di tornare il giorno dopo e riprovare: se hai una sola opportunità di fotografare, vale la pena esplorare il luogo il giorno prima per capire se è davvero quello che desideri. Non devi nemmeno tirare fuori l’attrezzatura: ti basta scattare una fotografia con il tuo smartphone per capire se questo è il luogo giusto dove recarti al buio il giorno successivo.

Ora starai pensando che questo passaggio si potrebbe saltare per le fotografie da scattare al tramonto, ma non è così. Può succedere di arrivare sul posto e scoprire che è chiuso, o che l’accesso è limitato, o che qualcosa ti impedisce di fotografare (una volta mi sono trovato davanti un enorme autoarticolato che mi copriva completamente la visuale). Se avessi visitato il luogo il giorno prima, forse avrei capito che per una fotografia al tramonto sarebbe stato meglio scegliere un altro posto. Nel momento in cui ti trovi davanti un ostacolo potrebbe essere troppo tardi per ideare un piano B. Non sottovalutare l’utilità dell’esplorazione del luogo.

I paesaggi fantastici creano fantastiche fotografie

I paesaggi fantastici creano fantastiche fotografie

Se sei un mago dei paesaggi, potresti riuscire a ottenere il meglio da qualsiasi luogo. Tuttavia, le tue chance di realizzare una splendida fotografia aumentano esponenzialmente se davanti a te hai un paesaggio meraviglioso. Se ti trovi in un ottimo punto davanti all’Half Dome del Yosemite all’alba, probabilmente realizzerai uno scatto bellissimo, soprattutto se il meteo collabora e Madre Natura ti dona un cielo ricco di nuvole e colori.

Se invece non hai di fronte uno dei cinquanta migliori luoghi al mondo per le fotografie di paesaggi, dovrai impegnarti un po’ di più (trovi decine di elenchi come questi online, ma quello che preferisco è la lista internazionale dell’U.S. News & World Report.

Vedila in questo modo: se volessi diventare un eccezionale fotografo di automobili, cercheresti di fotografare Ferrari, Lamborghini, Porsche, Jaguar, McLaren e altre auto del genere, perché sono fotogeniche e presentano linee splendide, finiture brillanti e ruote incredibili.

Potresti realizzare un capolavoro fotografando una Toyota Prius? Forse sì, ma dovresti essere davvero bravo. Procurare un’emozione con la foto di una Ferrari è molto più facile. Certo, trovarne una da fotografare è molto più complicato, ma le possibilità di creare una foto d’effetto aumentano. Quello che c’è davanti a te quando premi il pulsante di scatto fa la differenza in tutto il mondo.

Quando fotografare: all’alba

Quando fotografare: all'alba

Se ti sei innamorato di una fotografia di un paesaggio è molto probabile che sia stata scattata all’alba o al tramonto: sono i due orari del giorno in cui la luce è splendida, le ombre sono morbide e i paesaggi appaiono al meglio. Scattare una fotografia all’alba è più difficile perché devi alzarti molto presto, ma la levataccia sarà ripagata da cieli spettacolari e riflessi uniformi e trasparenti.

Potrebbe sorprenderti scoprire che la maggior parte delle fotografie più belle è stata scattata ancora prima che sorgesse il sole. È questo l’orario da prediligere: quei 15-20 minuti prima che il sole oltrepassi la linea dell’orizzonte sono quelli in cui la luce è al suo meglio. Questo significa che dovrai essere pronto a fotografare almeno 30 minuti prima dell’alba (punta presto la sveglia!). Le nuvole nel cielo catturano il colore del sole che si alza e creano un senso di magia.

Quando il sole fa capolino, di solito hai altri 10-15 minuti (il tempo esatto dipende dal luogo in cui ti trovi, per esempio in montagna è del tutto diverso) per fotografare prima che il sole sia alto nel cielo e la splendida luce del crepuscolo mattutino diventi una luce dura e brillante.

In sostanza, devi fotografare quando la luce è gradevole, morbida e lusinghiera per il paesaggio che hai di fronte. Questa finestra dura in totale circa 30-35 minuti (20 minuti prima dell’alba e circa 10-15 dopo). Questi periodi possono variare in base alle tue aspettative (o alla dura realtà), al luogo in cui effettui le riprese (per esempio, d’estate in Norvegia l’alba dura quattro ore) e al soggetto della fotografia (le montagne possono ritardare la comparsa del sole nel cielo).

Quando fotografare: al tramonto

Quando fotografare: al tramonto

Molti fotografi di paesaggi preferiscono lavorare al tramonto, anziché all’alba. Otterrai lo stesso quella luce morbida e lusinghiera, ma non dovrai alzarti prestissimo, non dovrai visitare il luogo il giorno prima (ti basterà farlo un’ora prima) e la finestra di scatto è più lunga, da 45-60 minuti prima del tramonto a 20 minuti dopo o più, a seconda come sempre del luogo e del soggetto della fotografia. Se lavori in quota, ricorda che spesso il sole si nasconde dietro le montagne ben prima dell’ora del tramonto pubblicata sui giornali.

Infine, fotografare al tramonto è molto più facile: non devi scarpinare al buio, esplorare il luogo è più semplice, non devi portarti una torcia elettrica e non fa particolarmente freddo (credo di aver reso l’idea). In genere cerco di fotografare in entrambi i momenti, se posso, ma di solito mi sistemo in due luoghi diversi in base alla posizione del sole: alcuni luoghi rendono meglio all’alba, altri sono molto più teatrali al tramonto.

Capire cosa fotografare e quando è davvero facile se compi qualche ricerca prima del viaggio. Troverai un sacco di persone che spiegano perché un determinato posto rende meglio se fotografato all’alba (e questo è un altro valido motivo per svolgere ricerche anticipatamente). Inoltre, non correrai il rischio di recarti in un luogo popolare all’alba per scoprire di essere l’unica presenza umana. Certo, all’inizio penserai: Ma è fantastico! Non riesco a credere di essere l’unico fotografo qui. Potrò scegliere il posto che preferisco. Wow!; però, non appena il sole si alzerà (o calerà), sicuramente scoprirai il motivo per cui tutti gli altri in quel momento si trovano da un’altra parte.

Cosa fotografare in altri orari

Cosa fotografare in altri orari

Conosco un sacco di professionisti della fotografia di paesaggio che non lavorano durante il giorno. Pensano che le luci e le ombre siano troppo dure e dedicano questi momenti all’esplorazione o alla post-produzione nella loro stanza. Se però muori dalla voglia di fotografare durante il giorno e vuoi comunque ottenere immagini piacevoli, cogli l’opportunità di fotografare soggetti per cui non è necessaria la splendida luce dell’alba o del tramonto.

Per esempio, il pieno giorno è un momento perfetto per fotografare una cascata o un corso d’acqua nel bosco. Gli alberi offrono un riparo sufficiente per configurare esposizioni lunghe che danno vita ad acque morbide e setose. In presenza di cieli nuvolosi o particolarmente teatrali, puoi realizzare interessanti immagini in bianco e nero a contrasto elevato, soprattutto prima o dopo un temporale, quando le nuvole hanno un aspetto incredibile.

Di giorno puoi anche fotografare nei canyon o nelle grotte (una volta, in una giornata tersa e assolata, ho fotografato una cascata all’interno di una grotta in Islanda; lì dentro l’ombra era piacevolissima). Un altro elemento da fotografare alla luce diretta del sole sono le grandi masse d’acqua: pensa alle fotografie di isolotti circondati da acque cristalline (Bahamas, Bali, Hawaii eccetera) o alle immagini di spiagge chiarissime ombreggiate da qualche palma. Insomma, se ti trovi vicino all’acqua, potresti essere in grado di realizzare uno scatto interessante (alle Bahamas, a Bali o alle Hawaii è pressoché impossibile non riuscire a farlo, ma anche se non riuscissi, chi se ne importa? Sei alle Bahamas, a Bali o alle Hawaii, e questo basta!).

Fotografare nell’ora blu

Fotografare nell'ora blu

Il nome ora blu deve essere stato scelto da un direttore marketing, perché in realtà dovremmo parlare dei 30 minuti blu (quando va bene). Questo fenomeno dell’ora blu si verifica circa 15-20 minuti dopo il tramonto del sole e dura per 30 minuti circa (il momento esatto dipende dal luogo dello scatto, ma con un po’ di pazienza prima o poi arriva, un po’ come Babbo Natale). Il cielo, invece di diventare nero, assume una ricca sfumatura di blu per questi 30 minuti.

Il cielo blu scuro consente di continuare a scattare anche ben dopo il tramonto e permette di realizzare fotografie spettacolari, soprattutto se durante il giorno il cielo non era piacevole. La buona notizia è che non devi fare nulla di speciale per fotografare alla luce dell’ora blu: puoi usare le stesse impostazioni (f/11 a ISO 100 nella modalità con priorità all’apertura, in cui la fotocamera imposta automaticamente il tempo di posa) e la stessa configurazione (treppiede, cavo di scatto flessibile eccetera), senza dover impiegare filtri (polarizzatore, ND, filtro graduato e così via).

Puoi quindi fotografare con semplicità sotto uno splendido cielo blu notte (tranne quando è molto nuvoloso, ma suppongo l’avessi già capito). Un’ora blu ancora più breve è presente anche al mattino, appena prima dell’alba, ma dura talmente poco che quasi tutti preferiscono quella successiva al tramonto.

A che ora alzarsi per fotografare all’alba

A che ora alzarsi per fotografare all'alba

© Adobe Stock/S_Chatcharin.

L’errore più grande che potresti commettere (oltre a dimenticare l’attrezzatura necessaria) è arrivare sul posto in ritardo. Sì, mi è successo: avevo sottovalutato il tempo necessario per raggiungere un luogo e non sono riuscito a fotografare all’alba.

Ti consiglio di alzarti almeno 30 minuti prima dell’ora a cui avevi pensato. In questo modo, se qualcosa andrà storto o se avrai valutato male la distanza, il traffico o la lunghezza del percorso, avrai ancora il tempo di raggiungere la meta, tirare fuori la creatività e realizzare lo scatto.

Inoltre, prima di puntare la sveglia a un orario folle, esegui qualche ricerca, per esempio controllando il meteo per l’ora in cui sarai in posizione. Consulta l’app anche per capire la direzione da cui sorgerà il sole, in modo da posizionarti correttamente. Una volta giunto sul posto, potresti scoprire che l’inquadratura migliore non è quella rivolta direttamente verso il sole nascente: come sempre tutto dipende dal luogo, ma è sempre utile sapere in anticipo e con esattezza dove farà capolino il sole.

Cosa fare la sera prima delle riprese all’alba

Visto che dovrai prendere l’attrezzatura molto presto la mattina, quando sei ancora piuttosto assonnato, potresti dimenticare qualcosa o scordarti di fare qualcosa, rovinando le tue riprese all’alba.

Ecco perché la sera prima devi organizzare e preparare tutto affinché, una volta giunto sulla scena, tu sia pronto a fotografare. Per prima cosa, carica le batterie e mettine alcune di riserva nella borsa (soprattutto se farà freddo, condizione in cui le batterie si scaricano molto più velocemente).

In secondo luogo, assicurati di avere una scheda di memoria con sufficiente spazio disponibile e una scheda di riserva pronta in caso di evenienza. Verifica che il treppiede sia pronto per essere montato e che il cavo di scatto flessibile sia a portata di mano. Pulisci le lenti dei tuoi obiettivi e ricontrolla l’ora dell’alba.

Personalmente mi occupo anche di configurare le impostazioni della fotocamera la sera prima, visto che so già quali utilizzerò con ogni probabilità: ISO 100, f/11, modalità con priorità all’apertura, formato RAW, messa a fuoco singola e così via. Basta dimenticare una qualsiasi di queste cose e non otterrai i risultati previsti.

Ai seminari ho visto un sacco di gente scordare una o più di queste cose e ne ho osservato la frustrazione durante le loro ricerche al buio. Anche quando alla fine trovavano (o si facevano prestare) quello che gli serviva, il loro morale era sotto i tacchi. Se prepari tutto la sera prima, al mattino dovrai soltanto prendere la borsa e partire, con la sicurezza che è tutto pronto per gli scatti.

Montagna nella nebbia

Questo articolo riprende contenuti dal capitolo 3 di Fotografare il paesaggio.

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unsplash-logoImmagine di apertura di Oliver Frisch

L'autore

  • Scott Kelby
    Scott Kelby è tra i principali divulgatori al mondo nel campo della manualistica fotografica, nonché editore dell'acclamata rivista Photoshop User. È conduttore del talk show The Grid e tiene workshop e seminari di fotografia digitale in tutto il mondo. Autore pluripremiato, nel corso della sua carriera ha scritto oltre 90 libri.

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