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Flickr e i video? No, grazie

19 Marzo 2008

Flickr e i video? No, grazie

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Quel che si dice in Rete. Foto e video, un matrimonio che non s'ha da fare. Yahoo! Buzz, ottimo lavoro. Il giornale della sera. Portabilità del grafo sociale

Flickr apre ai video? A quanto pare sono vicine grosse novità per Flickr. Daniele Semeraro spiega come siano sempre più insistenti le voci che vedono il debutto dei video sul servizio di condivisione di foto. Giovy si chiede come gli utenti reagiranno alla cosa, e Terronista conferma: c’è il rischio di snaturare il sistema. Giovanni Calia spera che l’aggiunta dei video sia fatta distinguendosi per l’apertura e per la crossmedialità, mentre Turbo auspica che venga seguito il trend di Zooomr. D’altra parte, esiste già YouTube che come osserva Luca De Biase può contare su numeri impressionanti.

Yahoo! Buzz funziona. Pare che, contro ogni previsione, il servizio simil-Digg di Yahoo! stia funzionando molto bene. Tiziano Fogliata cerca di capire i motivi del successo.

Il web è il giornale della sera. Antonio Dini riflette sul ruolo del web nel panorama dell’informazione.

La portabilità dei dati. Luca Conti conferma che la portabilità dei dati è argomento sempre più caldo in rete, e riporta la nascita di un’associazione che garantisca una migliore gestione del grafo sociale degli utenti.

La ricerca vocale di Midomi. Telemac0 si diverte a utilizzare Midomi, un motore di ricerca basato sulla musica.

Una bufala musicale. Nicola Battista scopre che il chiacchierato servizio Qtrax, oltre che essere una bufala, potrebbe nascondere un vero e proprio tentativo di truffa.

Il VoIP al posto della linea di casa? Marco Cattaneo prova a capire se il VoIP possa sostituire completamente la linea telefonica tradizionale.

Il giornalismo partiecipativo e 10 domande. Andrea Beggi racconta il suo punto di vista sul giornalismo partecipativo, partendo da 10 domande.

Il monopolista nell’ombra. Alberto Mucignat spiega come gli ingiustificati rincari nell’abbonamento Internet siano da imputare a Telecom che continua a lavorare come monopolista.

La pubblicità online ha bisogno di anima. Massimo Russo commenta John Battelle: per funzionare in rete la pubblicità ha bisogno di anima.

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