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Essere genitori nell’era tecnologica

30 Giugno 2004

Essere genitori nell’era tecnologica

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Il Pc è meglio del cellulare, è lo strumento più adatto a favorire il dialogo fra generazioni. È questo il risultato principale emerso dalla ricerca "Essere genitori nell'era tecnologica" condotta da Eurisko per conto di Intel

La ricerca si è basata su rilevazioni di tipo quantitativo, condotte da Eurisko in tutta Italia su oltre 500 genitori di ragazzi dai 15 ai 17 anni, e su un’indagine esplorativa di tipo qualitativo, espressamente realizzata per Intel, in due “focus group” con genitori di teenager di Milano e Roma.

La ricerca ha evidenziato quattro diverse tipologie di genitori, classificate sulla base dell’alfabetizzazione informatica e sul loro atteggiamento nei confronti della tecnologia:

  • entusiasti: con conoscenze informatiche e favorevoli verso la tecnologia (19% del totale)
  • aspirazionali: favorevoli verso la tecnologia ma con scarse conoscenze informatiche (41%)
  • scettici: con conoscenze informatiche ma poco favorevoli verso la tecnologia (16%)
  • resistenti: con scarse conoscenze informatiche e poco favorevoli verso la tecnologia (24%)

È soprattutto il grado di istruzione e non l’età anagrafica, che sembra fare una certa differenza nell’atteggiamento dei genitori rispetto all’uso della tecnologia in famiglia. Sono infatti i laureati e, in minor misura, i diplomati di scuola superiore a ingrossare le fila degli ‘entusiasti’ e degli ‘aspirazionali’. Ben il 60% dei genitori, però, auspica un utilizzo intelligente e intensivo della tecnologia anche in famiglia, ma solo il 46% usa il Pc anche a casa.

“A questo fattore si aggiunge poi, come è emerso più chiaramente dai nostri focus group qualitativi, un’attitudine rilevata in alcuni genitori a confrontarsi con i figli su un piano di condivisione delle esperienze (ad es. studio e ricerca su Internet, elaborazione di fotografie e di filmati digitali, ecc) più che di mero ‘controllo’, come invece risultava dal modello d’uso del cellulare – spiega Mario Lucchini, Direttore di Ricerca Eurisko -. Sembra infatti sia stata proprio la tecnologia, e il Pc di casa in particolare, ad aver aperto in molte famiglie un ulteriore canale di comunicazione e condivisione con i ragazzi, il che contribuisce con tutta evidenza a rendere più ‘giovani e flessibili mentalmente’ i genitori stessi, ad esempio per mantenersi al passo con gli interessi dei propri figli e seguirli più da vicino nel loro percorso di vita e di studio”.

Di conseguenza la campagna “Vola con Internet”, nata lo scorso anno su iniziativa del Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie e riproposta quest’anno, che offre a tutti i giovani che compiono 16 anni nel 2004 un bonus di € 175,00 per l’acquisto di un Pc, è valutata positivamente, nel complesso, da oltre l’80% dei genitori.

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