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Economico PC per Internet venduto tramite i provider e basato su Linux

12 Luglio 1999

Economico PC per Internet venduto tramite i provider e basato su Linux

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Ebiz Enterprises ha lanciato PIA (Personal Internet Appliance), piccolo sistema d’accesso online, dal costo assai contenuto di 199 dollari, con chip AMD, hard drive da 2,1GB, 32MB di memoria, senza monitor. E basato sul sistema operativo Linux.
L’apparecchio verrà inizialmente diffuso tramite l’ennesimo accordo che sta portando all’ubiquità di Linux nel mercato commerciale, stavolta firmato con Prodigy, tra i primi servizi online USA recentemente riorganizzatosi come sofisticato provider Internet (ISP). Secondo i termini dell’accordo, le compagnie potranno commercializzare prodotti e servizi di entrambe.

Ebiz Enterprises conta di fare accordi con altri ISP, in pacchetti comprensivi anche delle quote d’accesso, intorno ai 20 dollari mensili per due anni. Pur prevedendo inizialmente di perderci, l’azienda informatica prevede ritorni nei tempi medio-lunghi e mira ad affermarsi tra i primi 100 produttori di mini-computer (le cosiddette “scatole bianche”) per accesso a Internet. Tutte comunque dotate esclusivamente del sistema operativo Linux.

La penetrazione nel settore degli ISP va diventando elemento sempre più importante, con accordi trasversali tra le grandi catene di computer store, le aziende produttrici e gli stessi provider. Mentre anche AOL sta considerando il lancio di un computer economico basato su Linux, finora Ebiz Enterprises ha raggiunto piani di massima con 50 piccoli ISP, ciascuno con un massimo di 10.000 abbonati, per vendere il PIA ai propri utenti.

Come ricorda il responsabile di Ebiz Enterprises, “è assolutamente incredibile che il componente più costoso di queste macchine debba essere il sistema operativo.” Attualmente infatti i piccoli produttori di PC devono sborsare quasi 80 dollari a pezzo per avere Windows 98, mentre come è noto Linux è del tutto gratuito.

L'autore

  • Bernardo Parrella
    Bernardo Parrella è un giornalista freelance, traduttore e attivista su temi legati a media e culture digitali. Collabora dagli Stati Uniti con varie testate, tra cui Wired e La Stampa online.

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