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eBay vuole comprare iBazar

23 Febbraio 2001

eBay vuole comprare iBazar

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L’annuncio è ufficiale: eBay ha deciso di comprare iBazar allargando così la propria utenza e mercato, facendo fuori il suo più temibile concorrente in Europa.

” Con una mossa che ridefinisce il trading online europeo, eBay Inc. la più grande comunità di trading online a livello mondiale, ha annunciato oggi di avere deciso l’acquisizione di iBazar S.A. (www.iBazar.com), pioniere in Europa del trading online attraverso il meccanismo della vendita all’asta – spiega l’azienda americana – L’acquisizione di iBazar, combinata con l’attuale forza di eBay sui mercati chiave europei, consoliderà la posizione acquisita da eBay in Europa e rafforzerà significativamente il mercato globale di eBay”.

Adesso eBay non conosce quasi più ostacoli, se non la concorrenza dei grandi portali come Yahoo!, che ha avuto i suoi problemi in Europa, soprattutto a seguito del caso degli oggetti nazisti in vendita sul suo sito di aste.

“Questo accordo rappresenta un formidabile passo avanti per eBay”, dichiara Meg Whitman, presidente e amministratore delegato di eBay Inc. “Con un’unica mossa strategica abbiamo allargato il nostro impatto paneuropeo e accresciuto la forza della nostra Community di commercio globale. Oggi siamo molto più vicini alla realizzazione del nostro sogno di un mercato globale in cui la gente, in qualsiasi angolo del pianeta, possa scambiare praticamente ogni cosa in qualunque momento”.

Con base a Parigi, iBazar ha introdotto in Francia il trading online “person-to-person” al momento del lancio sul mercato avvenuto nell’ottobre 1998. Oggi gestisce mercati online in otto paesi: Belgio, Brasile, Francia, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Svezia. iBazar vanta un totale di 2,4 milioni di utenti registrati e nel corso del quarto trimestre del 2000 ha realizzato più di 3,1 milioni di iscrizioni e vendite lorde di merci (GMS) per oltre 95 milioni di US$.

Sulla base delle GMS (Gross Merchandise Sales) e del raggio d’azione, si ritiene che iBazar detenga i siti leader in tutti i suoi mercati, fatta eccezione per la Svezia.

“Abbiamo fatto di iBazar uno dei migliori siti web di aste”, ha dichiarato Pierre-François Grimaldi, presidente e fondatore di iBazar S.A. “Portarlo al livello superiore sarà più facile entrando a far parte di una società più grande. Era particolarmente importante trovare un partner che condividesse la nostra filosofia di trading online. E nell’universo Internet non c’è partner migliore di eBay”.

L’acquisizione avrà la forma di una combinazione di imprese per acquisto, è subordinata a varie approvazioni di normative, del governo e degli azionisti, e se ne prevede il perfezionamento nel secondo trimestre del 2001. A titolo di pagamento del 100% delle azioni di iBazar in circolazione, eBay emetterà circa 2,25 milioni di azioni di capitale azionario, soggette ad una valutazione minima di 66 milioni di US$ e ad una valutazione massima di 112 milioni di US$, determinata dal valore delle azioni eBay alla chiusura del mercato.

Basandosi su stime del tutto preliminari, si prevede anche che il prezzo d’acquisto riconosciuto includa circa 6 milioni di US$ per costi relativi all’acquisizione. eBay anticipa inoltre che il calcolo dell’avviamento includerà anche circa 30 milioni di US$ per l’assunzione di eventuali passivi netti alla data di chiusura. Il calcolo del prezzo finale di acquisto e di avviamento potrà variare in maniera significativa rispetto a queste stime, e dipenderà da un numero di fattori che comprendono la durata di tempo necessario alla chiusura della transazione e i risultati delle operazioni di iBazar relative al periodo precedente la chiusura.

Si prevede che l’acquisizione avrà un impatto nominale sulle entrate di eBay nel 2001. Su base proforma, escludendo l’ammortamento dell’avviamento commerciale e di altri beni immateriali acquisiti, si prevede che il reddito netto per azione dell’intero anno 2001 di eBay diminuirà di 4 cents con un impatto massimo nel primo trimestre intero successivo all’acquisizione.

Fin qui le note belle, ma le due aziende nel comunicato mettono avanti le mani e citano i principali fattori di rischio per l’acquisizione.
“I risultati effettivi potrebbero differire concretamente da quelli qui discussi. I fattori che potrebbero causare tali differenze o contribuirvi includono, fra l’altro, l’ottenimento e la tempestività dell’ottenimento di approvazioni di legge e governative alla transazione, la possibilità che la transazione non venga conclusa, la reazione di utenti e fornitori di ciascun servizio alla transazione, la crescita futura dei servizi iBazar e la reazione dei concorrenti alla transazione. Ulteriori fattori di rischio sono rappresentati dalla conservazione dei dipendenti e dal proseguimento dell’attività di iBazar nel periodo che andrà fino alla chiusura della transazione e successivamente, dalla necessità di coordinare strategie e risorse tra le due società, nonché dalla potenziale integrazione della contabilità, delle informazioni gestionali, delle risorse umane e di altri sistemi amministrativi delle due società per consentire una gestione efficiente. I fattori connessi con l’espansione interna che potrebbero causare tali differenze o contribuirvi includono, fra l’altro, le fluttuazioni dei tassi di scambio delle valute estere e le condizioni normative, politiche ed economiche in Francia e in altre aree europee e del Sudamerica in cui opera iBazar”.

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