Ospitare la vendita di oggetti nazisti sulle proprie pagine si è rivelato un boomerang per l’immagine di molti siti di aste online.
Dopo la reazione suscitata dal caso Yahoo! e le molteplici pressioni delle organizzazioni di lotta contro il razzismo, eBay ha deciso.
Il sito americano (con filiali in tutta Europa) di aste ha annunciato che vieterà la vendita sulle proprie pagine di ogni oggetto che si riferisce al nazismo.
Non solo, ma ha allargato la sua decisione a qualsiasi oggetto inciti all’odio razziale o faccia riferimento a persone che abbiano commesso un assassinio negli ultimi cento anni.
Una decisione immediatamente esecutiva e che ha già mietuto le prime “vittime”: il sito ha ritirato dalle sue aste una porta davanti alla quale era stato ucciso un immigrato nel 1999 dalla polizia di New York.
Per poter mettere in pratica le sue decisioni, che un portavoce ha indicato come “immensi cambiamenti”, eBay pensa di poter contare sulla sua comunità di compratori e venditori che segnalino immediatamente ogni oggetto vietato proposto in vendita.