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È arrivato il momento che i Messenger si parlino

14 Ottobre 2005

È arrivato il momento che i Messenger si parlino

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La lotta per il predominio del Web, per la conquista degli utenti, o forse per la sopravvivenza stessa in Rete cambia ogni giorno campo di battaglia

E adesso è la volta dell’Instant Messaging. Yahoo! Messenger e MSN Messenger, infatti, permetteranno ai rispettivi utenti di comunicare tra loro. Il noto portale e la software house più famosa al mondo hanno appena concluso un accordo che renderà compatibili i loro due sistemi di messaggistica istantanea, a quanto pare dal secondo semestre del 2006.

A partire da quella data, i due servizi diventeranno interoperabili, cosa che permetterà ai loro utenti di dialogare utilizzando la modalità testo, voce e soprattutto video. Questa nuova compatibilità degli strumenti di comunicazione dovrebbe servire a ricomporre, almeno in parte, il panorama estremamente frammentato del mercato degli IM.

E gli utenti degli IM sono davvero tantissimi. Secondo Nielsen/Netratings, infatti, il sistema di messaggistica istantanea di AOL poteva vantare circa 53 milioni di utenti nel mese di agosto, soprattutto negli Stati Uniti, contro i 29 milioni di utenti per MSN Messenger e i 23 milioni di fan per Yahoo!. Pare dunque lampante che, alleandosi, i due nuovi partner sperano di creare la più ampia Comunità di utenti al mondo.

Il successo attuale degli Instant Messaging mette sempre più in evidenza il loro enorme limite: la loro incapacità di parlarsi. Tra i seguaci di MSN Messenger (Microsoft), di Yahoo! Messenger, di AIM (AOL) o del recente Google Talk, ad esempio, non esiste oggi alcuna connessione. Gli utenti restano dunque limitati da “Comunità virtuali”, su questa o quella rete, oppure sono costretti a installare più applicativi spesso in conflitto tra loro, con conseguenti problemi di funzionamento del computer stesso.

Il complesso progetto tecnologico di Yahoo! e Microsoft, si baserà sul protocollo Sip-Simple (SIP instant messaging and presence leveraging extensions), per garantire il dialogo tra i due servizi.

Se l’intesa tra Microsoft e Yahoo!, due colossi della messaggistica istantanea, è una vera proiezione, alcuni progressi nel settore erano già stati fatti. Così, software come Trillian (per Windows soltanto) o Gaim (Windows e Linux), sono compatibili con numerosi protocolli. Gaim, ad esempio, permette di centralizzare in una sola applicazione molti account (AIM/ICQ, MSN, Yahoo!, Jabber, IRC, Napster, Gadu-Gadu, ecc.). Ma hanno un enorme limite: richiedono l’apertura di tanti account di messaggistica quanti sono i servizi che si vogliono utilizzare, e non garantiscono un’interoperabilità reale tre tutti i servizi proposti.

In materia di interoperabilità è necessario non dimenticare Google Talk, che ricorre al protocollo aperto XMPP (eXtensible Messaging and Presence Protocol), basato sul linguaggio XML promosso dalla IETF (Internet Engineering Task Force), come Jabber o iChat di Apple, e risulta dunque compatibile con loro.

Ma torniamo ai cambiamenti effettivi che tale accordo consentirà: gli utenti potranno, tra meno di un anno, inviarsi dei messaggi, ma potranno anche verificare la presenza online dei loro contatti, inviarsi emoticon speciali e aggiungere nel proprio gruppo di amici/contatti gli utenti di entrambi gli IM indifferentemente. Anche i servizi voce e la videoconferenza fanno parte dell’accordo, ma secondo tempistiche al momento sconosciute.

In realtà, AOL e Microsoft avevano già concluso nel 2001 una partnership simile per mettere in contatto perenne i rispettivi Instant Messaging, ma senza seguito. Il solo risultato tangibile di tali discussioni si chiama Live Communications Server, un prodotto di Microsoft per le imprese, che permette agli utenti di conversare indifferentemente con i membri della Comunità AOL, MSN e Yahoo!. L’annuncio di partnership internazionale tra Microsoft e Yahoo! per rendere compatibili i rispettivi sistemi di messaggistica rappresenta dunque una strategia commerciale ed economica ad ampio raggio.

Con tale accordo, Microsoft e Yahoo! sperano quindi di fare lievitare la distribuzione dei loro software, recuperando così terreno nei confronti di AOL. Ma sono già in molti a vociferare, a pronunciare sottovoce il nome Google. Diversi, infatti, gli esperti di settore che vedono in questa partnership un tentativo di difendersi da Google, che sta cercando di prendere piede anche su questo mercato. Microsoft e Yahoo! insieme possono infatti arrivare ad avere la base di utenti tanto desiderata da Google, a lui necessaria per diventare un protagonista anche su questo mercato.

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