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Dopo i virus, adesso siamo minacciati dai vampiri dell’energia

06 Dicembre 2005

Dopo i virus, adesso siamo minacciati dai vampiri dell’energia

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Cosa sono, chi sono, li conosciamo? Dobbiamo proteggerci dalla tecnologia che grava sulla nostra bolletta della luce con l’aglio alla finestra ed una croce benedetta sotto il cuscino?

Non è da ieri che sono in mezzo a noi e ogni giorno aumentano sempre più. Sono i “vampiri dell’energia”, quelli con i due dentini che succhiano corrente elettrica anche quando li abbiamo spenti. E Pantalone paga.

Una stima fatta dalla International Energy Agency Americana calcola che a tutt’oggi sono necessarie 4 centrali nucleari per fare fronte allo spreco di energia nelle case degli europei, e non sempre il motivo è quello della classica luce del bagno dimenticata accesa.

Per il 2010, sempre per lo stesso motivo, si valuta che, di centrali nucleari, ne saranno necessarie addirittura il doppio! Cerchiamo di evitare che questo possa accadere.

La situazione negli USA

Gli USA, la nazione dello spreco per eccellenza… sciupa, e molto anche. Ma questa non è una novità. Ciò che colpisce è che, in realtà, le persone non se ne accorgono e che l’eccessivo consumo non è intenzionale, bensì endemico, quasi impossibile da combattere.

In tutte le case, al giorno d’oggi, vegetano numerose verruche elettriche da parete le cosiddette wall warts, come vengono definite dalla EPA Energy Star. Ecco cos’è, dunque, quel logo che vediamo sul monitor quando si fa lo start-up di windows, che si occupa di analizzare e denunciare gli sprechi di energia che commette una società sempre più indirizzata verso l’uso dell’elettrodomestico e dell’elettronico inevitabilmente.

Negli USA ovviamente le cifre sono come al solito gigantesche: una stima di 1000 kilowatts di spreco annuo per ogni unità famigliare, 5% del consumo totale di energia elettrica, per un totale di un miliardo di dollari all’anno. È l’industria, più che l’utente medio, ad essere in grado di trovare delle soluzioni efficaci.

Per non parlare degli sprechi in benzina. Ma questa è un’altra storia.

Armiamoci di paletto di legno e mazzuolo…

Dove sono questi vampiri domestici? Questi zombies del telecomando? Vivono intorno a noi, siamo circondati. Televisore, videoregistratore, lettore DVD, ricevitore della TV a cavo, disco satellitare sono i più pericolosi e spendaccioni. A seguire, quei mini impianti stereo tutti elettronici e super potenti.

Crediamo che sufficiente premere il pulsante del telecomando per spegnerli, ma non è così. Consumano anche da spenti, perché spenti, in realtà, non sono mai. Sono powered down, assopiti ma presenti. Aspettano soltanto un nostro semplice click per risvegliarsi.

Ricerche compiute dai laboratori dell’Università di Berkeley, California, parlano di un consumo continuato di 30 watt, come una lampadina del bagno accesa perennemente, quando queste unità sono spente. Notte e giorno, anche quando siamo in ferie.

Un consumo che fa venire i brividi è quello che riguarda i controlli dei compressori degli impianti di riscaldamento individuali, che devono sempre essere pronti all’azione nel momento in cui la temperatura scende al disotto di una certa soglia. Ma in questi casi si può fare ben poco e per fortuna in Italia non sono molto diffusi.

Ed ecco le zanzare. Anche loro…

Oltre agli elettrodomestici, che necessitano di maggiore energia elettrica (non parliamo dei frigoriferi, che sono i peggiori), c’è tutta una serie di dispositivi elettronici che “succhiano” elettricità come tante zanzare assetate di corrente elettrica: il trasformatore del laptop, i carica batterie, il carica cellulare, l’impianto stereo “spento”, per non parlare poi del modem DSL, perennemente acceso e lampeggiante. Ognuno fa la sua parte. Sembrano innocui e invece…

Eppure il problema, se non del tutto risolvibile, sarebbe sufficientemente riducibile eliminando tutta una serie di interruttori “soft”, sostituendoli con i buoni vecchi pulsanti meccanici oppure con microchip programmati per interrompere il flusso di energia quando l’apparecchiatura è disattivata. A volte, una spesa non superiore ai 50 centesimi di dollaro per apparecchiatura.

Secondo il Dipartimento di Energia USA la causa dello spreco di energia è dovuto anche alla cattiva costruzione di determinati strumenti che consumano dal 30% al 50% di energia.

Ma di fronte alla “corsa al guadagno” che si sta riscontrando nel settore elettronico, privo di regole precise e definite, difficilmente si vedranno cambiamenti di rotta a breve termine.

E il consumatore, nonostante tutto, sembra che sia totalmente ignaro e disinteressato al problema.

Siccome, però, il mercato non richiede questo tipo di caratteristica, i produttori non gli danno molto peso. Sono anni che se ne parla, e forse solo dalla fine del 2006 si potranno formulare delle regole, e chissà, un marchio di “non sprecone” che identifichi quelle apparecchiature che risparmiano maggiore energia.

Per il prossimo gennaio sta arrivando dalla California una spinta molto forte ai produttori in questo senso, e si spera che gli altri stati Americani (e la Cina…) si trovino costretti ad adattarsi per non perdere il mercato Californiano, al momento il più forte negli USA.

Ma sì, bravi. E io cosa ci guadagno?

Bravo Amodeo, fai così. Non si pretende mica che tutte le sere stacchi la spina della TV dal muro, ci mancherebbe altro.

Ma intanto, prova a farlo quando vai in ferie per un mese, considerando anche che questa energia “non attiva” in realtà deteriora quelle tue apparecchiature di cui non hai ancora finito di pagare le rate, e che se mai un fulmine nella stagione dei temporali si infilasse nella tua rete elettrica, ti brucia tutto quello che hai collegato alla presa di casa.

E non dire che a te non capita perché hai il parafulmine e la linea di terra, perché so di persone a cui è successo, e si trattava semplicemente di un picco di corrente. Intanto computer e stampante, il giorno dopo, sono finiti nel cassonetto dell’immondizia.

Anch’io, nel mio piccolo, non essendo ancora ben cosciente del problema, ho bruciato una stampante da 110v che, senza nemmeno accenderla, ho collegato sbadatamente alla presa da 220v.

E tu quando vai a dormire ascolta con attenzione i dentini avidi delle tue apparecchiature elettroniche che senza scrupoli affondano nella tua bolletta!

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