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Donne nella new economy, un sondaggio italiano

28 Novembre 2000

Donne nella new economy, un sondaggio italiano

di

Presentato in occasione del convegno Smau "Donne, tecnologia, innovazione: genio, valori, messaggi al femminile" (giovedì 19 ottobre 2000), è il primo sondaggio organizzato in Italia per indagare come le donne si stanno inserendo nel net-system del nostro Paese

Smau e dol’s, sito che si occupa del binomio donne – nuove tecnologie, hanno voluto approfondire il tema, cercando di capire soprattutto chi sono le donne che lavorano nell’ambito della new economy e come stanno vivendo, dal punto di vista personale, le sfide e le opportunità in questo ambiente fortemente in progress.
Il sondaggio si è svolto in Rete dal 3 al 14 ottobre 2000 e i dati riguardano le 120 donne che hanno scelto di rispondere alle domande.

Questi i risultati del sondaggio:

Età
21-30 anni (35%)
31-40 anni (39%)
41-50 anni (20%)
51-60 anni (5%)
altro (1%)

Titolo di studio
laurea (59%)
maturità (41%)

Figli
no (61%)
sì (39%)

Lavora nel settore
Web (22.5%)
indipendenti/titolari (16.5%)
marketing/vendite/pubblicità (13%)
consulenza (13%)
formazione (9.5%)
informatica e ingegneria (9%)
servizi/supporto clienti (6%)
management (4%)
altro (6.5%)

Dove
in ufficio (64.5%)
a casa (19%)
in giro (16.5%)

Per quanto tempo
più di 8 ore al giorno (52%)
8 ore al giorno (29%)
meno di 8 ore al giorno (19%)

5 giorni alla settimana (72%)
più di 5 giorni alla settimana (20%)
meno di 5 giorni alla settimana (8%)

In un ambiente:
prevalentemente maschile (53%)
i due sessi presenti alla pari (30%)
prevalentemente femminile (17%)

Lavora nell’ambito della new economy
da più di 2 anni (45%)
tra 1 e 2 anni (28%)
da meno di 1 anno (27%)

E prima…
in ambito old economy (40%)
ha sempre lavorato con le nuove tecnologie (31%)
studentessa (22%)
inoccupata (7%)

Ha (avuto) aspirazioni di carriera:
sì (92%)
no (8%)

Nel suo lavoro, sente di avere spazi/sostegno per la sua realizzazione professionale:
si (80%)
no (20%)

Le nuove tecnologie hanno portato un’accelerazione dei tempi e delle procedure. Questo:
facilita (68%)
complica (11%)
è indifferente (21%)

La continua necessità di aggiornamento:
stimola (85%)
stressa (12%)
altro (3%)

Il sentimento prevalente quando lavora:
entusiasmo (35%)
curiosità (33%)
soddisfazione (10%)
affaticamento (5.5%)
insoddisfazione (4.5%)
inadeguatezza (3.5%)
delusione (2.5%)
tutti questi insieme (5%)
altro (1%)

Ritiene che la new economy premi (in ordine decrescente di importanza):
1. flessibilità
2. capacità di lavorare in team
3. creatività
4. apertura all’innovazione
5. iniziativa, capacità di assumersi responsabilità, autonomia, velocità
6. altro

Ma non valorizzi abbastanza (in ordine decrescente di importanza):
1. esperienze pregresse in altri settori
2. cultura in generale
3. capacità di riflessione e la qualità delle relazioni

In questo ambiente di lavoro, il maggior vantaggio per una donna è:
capacità di relazione (47%)
creatività (32%)
nessuno (13%)
altro (8%)

In questo ambiente di lavoro, il peggior svantaggio per una donna è:
avere famiglia (37%)
nessuno (29%)
avere più di 30 anni (14%)
non essere un uomo (7,5%)
altro (12,5%)

Quando è in difficoltà si rivolge più volentieri a:
1. colleghi, capo
2. marito e familiari
3. amici
4. colleghe, amiche
5. se stesse

3 cose da tenere dell’attuale lavoro (in ordine decrescente di importanza):
1. stimoli continui
2. autonomia
3 creatività, contatti interessanti, flessibilità dei ruoli

3 cose da buttare dell’attuale lavoro (in ordine decrescente di importanza):
1. stress (troppo lavoro o troppa fretta)
2. orari di lavoro troppo lunghi
3. arretratezza di vertici/struttura, disorganizzazione, pregiudizi sessisti
Se tornasse indietro:
rifarebbe le scelte professionali che ha fatto (81%)
farebbe tutt’altro (19%)

Conclusioni

Curiose,orientate al nuovo e con una grande spinta all’affermazione personale, le donne della net economy italiana apprezzano gli spazi di autonomia e flessibilità caratteristici del nuovo ambiente.

Tuttavia, sono vissuti come svantaggi gli stessi fattori che accompagnano – in ogni tipo di “economy” – le donne che lavorano: la gestione della famiglia e gli orari, qui particolarmente onerosi, cui si aggiungono ritmi di lavoro incalzanti e il persistere dei “soliti” pregiudizi nei confronti delle donne.

Si riconoscono portatrici di “valori” premianti nel settore (capacità di relazione per lavorare in team e creatività), elemento che probabilmente contribuisce alla sensazione di avere “più carte da giocare” rispetto agli assetti tradizionali, quando dichiarano di sentire di “avere spazio/sostegno per la propria realizzazione professionale” e che “rifarebbero le scelte professionali che hanno compiuto”.

dol’s, il sito delle donne on line

dol’s, in un anno e mezzo di vita, è diventato un punto di riferimento per le italiane che navigano in Rete.
È, infatti, uno spazio dedicato alle donne – fatto da donne – che invita a cogliere le opportunità messe a disposizione dalle nuove tecnologie, ma anche per riflettere sulla loro influenza nella vita sociale e individuale.

Dal lavoro alla cultura, dalla formazione alle relazioni interpersonali, dol’s affronta i diversi ambiti mettendo a disposizione informazioni, testimonianze dirette, la consulenza di esperte che rispondono alle domande delle navigatrici, una newsletter, una mailing list e una bacheca virtuale.

dol’s, inoltre, ha promosso alcune iniziative per favorire l’approccio delle donne alle NT, come convenzioni per un servizio di help-desk e corsi di formazione. Un precedente sondaggio (Mamme che lavorano e nuove tecnologie) si è svolto a maggio in collaborazione con Corriere Lavoro. Invitata all’edizione 2000 di Sesto.com, dol’s attualmente collabora con i canali donna dei portali Msn.it e Ciaoweb.

Per ulteriori informazioni: [email protected]

L'autore

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