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Diminuisce la richiesta di impiegati nel settore IT

05 Aprile 2001

Diminuisce la richiesta di impiegati nel settore IT

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Secondo l’ITAA, l’associazione americana delle tecnologie dell’informazione, la domanda di reclutamento nel settore dell’IT è diminuita della metà.

Secondo l’ITAA, le nuove assunzioni scenderanno del 44 % in rapporto allo scorso anno. Sul mercato del lavoro statunitense significa una perdita di 900 mila posti, contro il milione e 600 mila posti realizzati l’anno passato.

Tutto questo, come accade spesso in periodi di recessione, si risolve in una scarsità di potere di negoziazione dei lavoratori.
Durante il periodo d’oro delle dotcom, non era infrequente vedere impiegati spuntare contratti con alte qualifiche e stipendi elevati, rispetto a quelli già assunti e che svolgevano le stesse mansioni.

Chi ci guadagna, adesso, è il personale altamente qualificato che trova ancora buone sistemazioni, a fronte di una penuria di 450 mila posti in profili tecnici.

In un mercato del lavoro così squilibrato a far la parte del leone sono gli investitori.
Infatti, le aziende per rientrare nei costi e non cadere nell’abisso dell’indebitamento, porta che conduce al fallimento, hanno iniziato a licenziare.

Un flusso, quello del licenziamento, iniziato come un ruscello e poi trasformato, quando la crisi si è fatta più dura, in un fiume in piena.
Una recessione che, per molti lavoratori abituati a buoni stipendi e di colpo messi alla porta, si è trasformata in depressione.

Non è infrequente incontrare nei locali, una volta luogo di sfrenate feste di giovani impiegati, volti lunghi e sbornie tristi, con gente che si scambia sconsolata biglietti da visita senza più valore.

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