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Digitalcity, la biennale della cybercultura

15 Marzo 1999

Digitalcity, la biennale della cybercultura

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Un evento di incontri e riflessioni sulle multiformi espressioni della cultura cyber

Internet avrà, come il cinema e le arti figurative, la sua biennale, la cui prima edizione si terrà a Parma dal 25 al 27 Marzo ’99. Parteciperanno De Kerckove, Mitchell, Meyrowitz, Rheingold, Dery, Worwick e Kellock.

Luigi Boschi, ideatore e responsabile del progetto Digitalcity, presentando l’iniziativa ha sottolineato come sia ormai importante “creare le condizioni culturali per accogliere le forme della cyberscienza. Se il nostro Paese non si muove presto – ha sottolineato Boschi – saranno soprattutto le giovani generazioni a pagarne le conseguenze.

La rete ci porta a una nuova modalità d’azione, dove la ricerca e la creatività prendono il posto della ripetizione. Digitalcity potrebbe costituire quella prima occasione d’incontro e riflessione sulle multiformi espressioni della cultura cyber.

Giuseppe Papagno, prorettore dell’Università di Parma, dal canto suo, ha suggerito l’ipotesi che le università possano ricoprire oggi un ruolo analogo a quello che in passato ricoprivano i porti del Mediterraneo: crocevie di razze, culture, saperi e commercio. “Per questo motivo – ha sostenuto – l’Università di Parma ha sposato con piacere questo progetto”.

L’appuntamento con i maggiori esperti internazionali del settore è quindi a Digitalcity che il 25, 26 e 27 Marzo porterà a Parma studiosi, scrittori, professionisti e operatori come De Kerckove, Mitchell, Meyrowitz, Rheingold, Dery, Worwick, Kellock. Ma anche i rappresentanti delle reti civiche italiane, delle case di produzione hardware e software, nonché editori, giornalisti e politici nazionali ed europei.

L'autore

  • Redazione Apogeonline
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