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Decimo concorso Usa per stabilire quale sia il miglior portale statale

16 Novembre 2005

Decimo concorso Usa per stabilire quale sia il miglior portale statale

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Tra i 50 stati partecipanti ha vinto il piccolo Delaware, situato sulla Costa Est, che per primo ha promosso i sistemi di podcasting  per scaricare file audio sul proprio sito

È in corso una dura lotta per stabilire quale sito dei 50 stati americani possa vantare il grado di più “anziano” negli States. Tra questi, quattro reclamano il titolo, ovvero Massachussetts, Michigan, California e lo Stato di Washington.

È certo però che il 2005 verrà ricordato come l’anno del decimo concorso per il miglior portale statale.

Già alla fine degli anni novanta i portali statali statunitensi si distinguevano per progetti visionari che ancora oggi ai nostri occhi possono parere attuali, come la piattaforma di commercio elettronico dello Stato del Texas che ha permesso acquisti tra privato e privato, pubblico e privato e pubblico e pubblico, a partire dalla fine del 1997.

E vanno ricordati anche tutti i portali statali che hanno intuito il potenziale di marketing territoriale promuovendo campagne pubblicitarie delle proprie “bellezze”, primo fra tutti lo Stato dell’Alaska.

Se si pensa che i primi portali statali sono comparsi timidamente attorno al 1995-96, con goffe strutture e addirittura una sola pagina che comunque equivaleva a piantare la bandierina in un territorio virtuale ancora poco esplorato, e quest’anno il premio è stato vinto dal piccolo Stato della Costa Est, il Delaware, che ha tra l’altro promosso per primo sistemi di podcasting che permettono all’utente Apple o comunque in possesso di un iPod di scaricare file audio sulla storia del proprio Stato o anche solo scaricare ed ascoltare le ultime notizie via Web in modo automatico e cadenzato.

Si stima che la semplice reperibilità di informazioni sul portale Delaware.gov abbia ridotto del 35% le telefonate ai call center statali (con un accesso medio di 90.000 visitatori unici al mese), anche grazie a dei memo che il portale è in grado di inviare via Web alle mail di coloro che si siano registrati, per esempio, al servizio di notifica scadenze tributarie.

Avere un sito Web dignitoso è fondamentale per ogni governatore, e già nelle politiche del 2002 ci si è resi conto che anche i governatori subentranti tagliavano ogni genere di spesa, ma non quelle del portale statale. In particolare le lingue attraverso le quali è accessibile l’informazione sono una leva di competitività.

Lo spagnolo è ormai una seconda lingua di default, seguito dal francese. Lo Stato di Washington addirittura mette a disposizione del proprio cittadino le traduzioni del portale in russo, cinese, coreano, vietnamita e cambogiano: non è tanto una scelta legata ai flussi migratori, bensì pensata per attrarre quelli finanziari visto l’impatto dell’economia cinese sugli USA.

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