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Dagli gnomi l’assalto definitivo a Microsoft?

18 Marzo 1999

Dagli gnomi l’assalto definitivo a Microsoft?

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É appena arrivata la novità dal mondo Linux che tutti aspettavano, l'anello mancante: l'interfaccia grafica facile da utilizzare. E ora per Microsoft la situazione si fa ancora più difficile.

Parte dagli gnomi, si fa per dire, l’ultimo assalto al dominio universale dell’accoppiata Windows-Microsoft. Infatti, si chiama Gnome (GNU Network Object Model Enviroment) la nuova interfaccia grafica per lo Unix a zero costi più diffuso nel mondo.

Il progetto lanciato dalla Free Software Foundation ha messo da pochi giorni in rete www.gnome.org, la versione 1.0 della nuova interfaccia utente, che vuole diventare quello che Windows fu per il DOS: lo strumento più semplice per avvicinare la grande massa ai prodotti ed alla filosofia di Linux, permettendo l’utilizzo completo del sistema anche da utenti senza grandi conoscenze tecniche specifiche.

Gnome, come è ovvio nella filosofia Open Source www.opensource.org o GNU http://www.gnu.org che dir si voglia, è gratuito e il suo codice altrettanto disponibile per tutti per eventuali modifiche purché non di tipo proprietario. Allo stato attuale esistono pochissime applicazioni compatibili con la nuova GUI, ma se riuscirà ad imporsi sul mercato, e i presupposti sembrano chiari per il suo successo, potrebbe diventare un nuovo importante standard.
Gnome è disponibile chiavi in mano con un pannello per il lancio delle applicazioni, una scrivania per la gestione degli oggetti o delle finestre, una serie di applicazioni come un file manager, un calendario, un orologio, ma anche un semplice word processor, un foglio elettronico, un discreto database.

Il progetto di Gnome è nato da 18 mesi di lavoro di un team di 250 volontari sparpagliati in giro per il mondo. Il coordinatore di tutto il progetto Gnome è il 26enne Miguel De Icaza, un messicano studente dell’Università di Mexico City trapiantato a New York. De Icaza potrebbe diventare uno dei nuovi grandi guru del futuro dell’informatica, un specie di risposta latina al nordico Torvalds.

Nelle sue dichiarazioni al Linux World di San José, Icaza ha voluto presentare gli obiettivi molto ambiziosi del progetto Gnome: “costruire un’interfaccia più veloce, stabile e potente dei prodotti progettati a Redmond” (sede di Microsoft n.d.r.), ma anche “fornire uno strumento per rendere possibile un colloquio uomo macchina più semplice e amichevole”. Un progetto che vuole fondere insieme il meglio di Apple, Microsoft e Bell Laboratories, con una spruzzatina di giocosità.

I primi a festeggiare l’uscita di Gnome sono stati i grandi pensatori politici del software Open Source o GNU. Come Richard Stallmann, fondatore di GNU e Steven Raymond, il grande ideologo del software Open Source, autore tra gli altri di “the Catedral and the Bazaar http://www.tuxedo.org/~esr/writings/cathedral-bazaar/, un vero manifesto politico a favore di Open Source Software e Linux. Raymond ha scritto sul Web che “Gnome può spingere il mondo del software verso nuove e drammaticamente diverse posizioni, dato che il progetto ha deciso di restituire la scrivania a Microsoft“, ovvero di fornire l’ultimo strumento che permetterà agli utenti Wintel di rinunciare a Windows per lanciarsi nel mondo di Linux.

Proprio Linux è oramai un fenomeno da 10 milioni di macchine installate nel mondo con un tasso di crescita annuo del 40%, con 20 costruttori di hardware che vendono computer con Linux preinstallato. Gli sviluppatori di Linux, migliaia nel mondo, hanno anche dimostrato una sempre maggiore “coscienza politica”, soprattutto dopo l’uscita in rete dei famosi Halloween document una serie di documenti riservati di Microsoft sul tema Microsoft e open source, Microsoft e Linux http://www.opensource.org/halloween.html. Il progetto, oramai più o meno velato, del mondo degli appassionati del pinguino nordico è del tipo: “adesso andiamo e facciamo un c..o così a Microsoft”.

Se leggete attentamente la traduzione italiana degli Halloween documents http://se.4net.com/ARCHIVIO/microsoft/halloween1-9it.html scoprirete una grande mole di grossi indizi per capire dove andrà il futuro del mondo del software. Netscape, ad esempio, ha deciso di aderire al concetto di Open Source Software per il suo browser rendendo disponibile il codice di Navigator www.mozilla.org.

La profezia dei ricercatori di Microsoft autori degli Halloween Report secondo cui Linux (e Free BSD) diventavano sempre più pericolosi per il mondo NT, sta clamorosamente auto avverandosi. Nel mondo dei server i sistemi Unix www.unix-vs-nt.org stanno tenendo testa in maniera robusta al tentativo di erosione di mercato di Windows NT.

Linux è oggi la soluzione migliore per applicazioni server, mentre per un uso workstation del computer Intel esistono ancora dei problemi per un utilizzatore medio. Ma ora sta arrivando Gnome, che paga lo scotto della sua gioventù, ma che a breve dovrebbe essere decisamente affidabile, a prova di bomba. E non è finita qui, perché clamorose indiscrezioni sostengono che in casa Microsoft si lavora o si pensa, ad un Office per Linux. Il cerchio forse si sta chiudendo.

L'autore

  • Vittorio Pasteris
    Vittorio Pasteris è un giornalista italiano. Esperto di media, comunicazione, tecnologia e scienza, è stato organizzatore dei primi Barcamp italiani e collabora con il Festival del giornalismo di Perugia.

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