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Controllo sulle e-mail inviate dal Pc aziendale: il Garante per la Privacy smentisce la notizia di un suo assenso

09 Luglio 2001

Controllo sulle e-mail inviate dal Pc aziendale: il Garante per la Privacy smentisce la notizia di un suo assenso

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Contrariamente a quanto pubblicato nei giorni scorsi su alcuni quotidiani, non è stato emanato alcun provvedimento che legittimi i controlli, da parte delle aziende, sui lavoratori che utilizzano strumenti informatici.

Aveva già suscitato polemiche la notizia, diffusa da alcuni organi di stampa, secondo cui il Garante avrebbe affermato che il controllo sulle attività online dei dipendenti, se finalizzato a verificare il corretto utilizzo – cioè, non a fini personali – delle apparecchiature informatiche dell’azienda, non viola l’art. 4 dello Statuto dei lavoratori. Questa norma, come è noto, vieta l’utilizzo di impianti audiovisivi o di altre apparecchiature per il controllo a distanza dell’attività dei lavoratori, a meno che vi sia l’accordo con le rappresentanze sindacali aziendali.

Immediatamente, però, è arrivata la secca smentita del Garante, che si è premurato di negare l’avvenuta emanazione di un provvedimento sul punto e di ribadire che la stessa legge sulla privacy (675/96), all’art. 43, 2° comma, ha fatto salve le norme contenute nello Statuto dei lavoratori.

Il Garante si è, comunque, riservato di adottare quanto prima un provvedimento in materia, tenendo conto dei provvedimenti già emanati e degli approfondimenti in corso con le autorità di altri Paesi.

L'autore

  • Annarita Gili
    Annarita Gili è avvocato civilista. Dal 1995 si dedica allo studio e all’attività professionale relativamente a tutti i settori del Diritto Civile, tra cui il Diritto dell’Informatica, di Internet e delle Nuove tecnologie.

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