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Confesso: ho comprato Windows 98

30 Luglio 1998

Confesso: ho comprato Windows 98

di

Paolo Attivissimo, dopo averlo sconsigliato, ha comprato Windows 98. Ma non si tratta di una vera conversione. Ecco le sue prime impressioni del nuovo sistema operativo di casa Microsoft.

Come, dopo tutto il mio predicare contro la nuova versione del sistema operativo Microsoft ho comprato Windows 98?
Aspettate un momento, i consigli che offro in questi articoli non li rifilo a voi per poi fare tutt’altro. Quello che consiglio a voi vale anche per me. Infatti, non ho “comprato”Windows 98. Continuo a sostenere che 240.000 lire per un modesto (e brutto) aggiornamento di un sistema operativo sono troppe. Invece, come ho spesso consigliato, ho acquistato un PC con Windows 98 preinstallato.

Ho speso meno di due milioni per un Pentium II (OK, in realtà è un Celeron, ma mica ci devo fare raytracing!) 266 MHz, 4 GB di disco rigido, 64 MB RAM. Insomma, una macchina più che dignitosa per usi convenzionali (farci girare Office, oppure, nel mio caso, provare Windows 98 per il mio lavoro principale di traduttore).
Se avessi comprato l’aggiornamento di Windows 98 avrei speso oltre il 10% della cifra solo per avere il sistema operativo. Meditate, gente, meditate!

Com’è questo Windows 98, allora?

Per una questione di correttezza devo annunciare che sto seguendo un progetto per…. Microsoft.
Mi sto occupando, infatti, della traduzione di uno dei manuali tecnici Microsoft per Windows 98. Questo lo dico perché sia chiaro che non trancio giudizi su roba che non conosco: se parlo male di un programma è perché l’ho provato e valutato.

Parimenti, solo perché sono pagato (indirettamente) da Microsoft, non ho intenzione di voltare gabbana o cambiare punto di vista. Quello che mi piace dei programmi Microsoft continuerà a piacermi e quello che non mi piace, continuerà a non piacermi, anche se l’ho tradotto io. Fine del pistolotto esplicativo.
Detto questo, vi offro i miei primi commenti su Windows 98, ora che è passata la stagione delle prove e lo uso concretamente.

Mi astengo volutamente da commenti sugli aspetti tecnici, quelli “dietro le quinte”, di Windows 98. Su quelle potremmo discutere una vita. Preferisco parlarvi di cose più concrete, in cui si imbatteranno tutti gli utenti.

Explorer per gestire il PC

Brevemente: preferirei nuotare nella melassa. La scelta di Internet Explorer (modificato) al posto dell’Explorer normale per gestire i file è un tormento. Per fortuna è disattivabile: ma allora perché passare a 98, se devo disattivare le funzioni che lo distinguono da 95?

Impallamenti

Per il resto, Windows 98 si comporta dignitosamente, anche perché è installato su una macchina dichiarata compatibile con 98 dal produttore. “Dignitosamente”significa che nonostante giri su una macchina appositamente costruita, mi si è già impallato due volte oggi durante l’installazione
di due giochini per mio figlio (giochini peraltro dati in omaggio con il PC, quindi non certo roba stravagante o incompatibile). Ma questo ritmo di impallamenti l’aveva anche Windows 95.

Sorry, niente fax

Anche se Windows 98 ci viene proposto come “ampliamento”di Windows 95, stranamente manca un pezzo non trascurabile: un programma per la gestione dei fax da inviare tramite computer. Il Microsoft Exchange di Windows 95 non c’è più, sostituito da Outlook Express, che però _non_ consente di inviare fax dal PC. Se vogliamo faxare un documento ci tocca stamparlo su carta
e ficcarlo in un comune fax, oppure comperare un programma apposito (come WinFax o altri). Insomma, altri soldi da scucire. Io uso il PC moltissimo per inviare e ricevere fax. Per chi lavora, il fax è uno strumento indispensabile. Con Windows 98 non lo possiamo usare se non pagando altri soldi. Bel progresso!

Di nuovo sorry, ancora niente backup

Un miglioramento di cui si sente invece la mancanza, e per il quale avrei sacrificato volentieri la funzione più reclamizzata di Windows 98, vale a dire la possibilità di gestire fino a _otto_ monitor contemporaneamente (e chi ce li ha? E dove esiste un PC con otto alloggiamenti per otto schede video?), è invece una sana ed efficiente procedura di “disaster recovery”.
Insomma, un modo pratico e facile per fare il backup completo di Windows, dati, programmi, configurazioni e quant’altro.
Il Backup incluso in Windows 98, ovviamente, _non_ è in grado di ripristinare Windows da solo: per farlo dovete prima installare un Windows 98 provvisorio, poi ripristinare quello effettivo e trovare la maniera di cancellare quello provvisorio senza che il computer vada in crisi. Datemi un Valium.

C’è una soluzione elegantissima a questo problema, e devo ringraziare un collega nonché giornalista che me l’ha segnalata. Guarda caso non la produce la Microsoft, troppo impegnata a decidere come gestire otto monitor in contemporanea, ma un produttore di software indipendente. Ma questo, amici, è l’argomento di un articolo che troverete prossimamente sulla Gazzetta dello Sport della domenica.

Collegarsi via parallela, che dolori

Altro problemino: collegare due PC via cavo parallelo. Ok, sono un pezzente e non ho una rete locale in casa: collego il PC portatile e quello fisso tramite un cavo parallelo. A me basta e avanza e non ci tengo a scucire 200.000 lire per una Ethernet su PC card.
Sotto Windows 3.1 e Windows 95, collegarsi via parallela significava semplicemente lanciare due programmi DOS (Interlink e Intersvr). Dal portatile vedevo il PC fisso, nomi lunghi compresi. Prima che me lo chiediate, sì, funziona anche sotto Windows 95 (ma solo la prima versione, non la OSR2 che ha la FAT incompatibile – scusate la digressione tecnica).
Sotto Windows 98 la storia è diversa: bisogna usare il programmino apposta, che c’era anche in Windows 95 ma si poteva sostituire con la ben più semplice coppia Interlink-intersvr.
Peccato che il programmino di Win98 sia farraginosissimo da adoperare e che nell’esilissimo manuale e nell’ancor più esile guida online di Windows 98 non si spieghi come usarlo.
Beh, a dire il vero viene spiegato come cominciare. Poi sul più bello la spiegazione si interrompe.
Meno male che i manuali di sessuologia non sono scritti da Microsoft, altrimenti finirebbero al capitolo “Tenersi per mano”:-)

Qualcuno più esperto di me mi può dare uno spiegone _completo_ di come si collegano due PC Win95 e Win98 via parallela? Grazie!

Il pulsante Avvio, questo misterioso

Ma la cosa che trovo in assoluto più sciocca è la faccenda del pulsante Avvio. O meglio, il pulsante Start. Che però è Avvio. Mi spiego subito.
In Windows 95 italiano, il pulsante in basso a sinistra nella barra delle applicazioni (taskbar) si chiama Avvio. Continuo a pensare che c’è qualcosa di deviante nel cliccare su un pulsante chiamato Avvio anche per _spegnere_ il computer, ma tant’è.
Adesso, invece, in Windows 98 il pulsante si chiama “Start”. Questo era vero, a quanto mi risulta, anche per Windows 95 se si installava Internet Explorer 4 come interfaccia. Però il menu che si attiva cliccando su Start si chiama ancora “menu Avvio”.
Comunque, se decidete di disattivare Explorer come interfaccia, il pulsante Start torna a chiamarsi Avvio. Chiaro, no?

Ora che ci eravamo finalmente abituati a cliccare su Avvio, ci tocca cliccare su Start, che però può chiamarsi Avvio se decidiamo di disattivare Explorer. Qual è il valore aggiunto di questo cambiamento? In che senso passare dall’italiano “Avvio”all’inglese “Start”rende la vita più facile all’utente italiano?

In sostanza

Morale della favola: Windows 98 non ha _nulla_ che migliori la vostra interazione coi computer. Se potete, fatene a meno. Se ve lo danno gratis insieme al vostro prossimo PC, non buttatelo: non è poi così male. Fa quel che deve fare. Esattamente come un elefante è in grado di spostare uno stuzzicadenti.

Brutte traduzioni: di chi è la colpa?

A proposito di traduzioni. Sapete perché le traduzioni dei programmi fanno così pena? (no, non è perché non me ne sono occupato io fino a oggi). Perché i tempi a disposizione sono (vergognosamente) ristretti e i traduttori sono obbligati a usare la stravagante terminologia Microsoft.
Esempio pratico. Il manuale tecnico che sto seguendo (ne traduco però solo una parte) conta mezzo milione di parole: diciamo mille e passa pagine fitte di terminologia tecnica. Devono essere pronte per fine agosto e il lavoro è stato affidato nei giorni scorsi, distribuito fra un team di traduttori
che devono studiarsi il glossario ufficiale Microsoft (10 MB di testo). 500.000 parole in un mese: roba da far schiattare un toro (se i tori traducessero).

Inoltre, molto spesso i traduttori lavorano “alla cieca”, vale a dire che non conoscono e non vedono il programma che traducono (non è il mio caso: ho acquistato un PC apposta). In più sono obbligati da Microsoft a usare la forma “si”impersonale (“si è dimenticato di formattare il disco floppy”al posto di un più naturale “hai dimenticato di formattare il dischetto”) e altri artifici linguistici che vi risparmio.

Il risultato della fretta e delle norme imposte è un italiano stentato e ampolloso, ambiguo e ostico, che per il lettore italiano è forse più difficile dell’inglese originale. Quindi non prendetevela troppo coi traduttori la prossima volta: è tutta gente che si fa maratone alla tastiera e cerca di fare del proprio meglio in condizioni impossibili.

L'autore

  • Paolo Attivissimo
    Paolo Attivissimo (non è uno pseudonimo) è nato nel 1963 a York, Inghilterra. Ha vissuto a lungo in Italia e ora oscilla per lavoro fra Italia, Lussemburgo e Inghilterra. E' autore di numerosi bestseller Apogeo e editor del sito www.attivissimo.net.

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