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Come il gatto coi topi

19 Febbraio 2013

Come il gatto coi topi

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La vicenda di un (gruppo di?) hacker dalle mosse felpate e della polizia nipponica nel ruolo del micio bagnato (e maldestro).

Dall’ottobre scorso la polizia giapponese è tenuta in scacco da qualcuno che deve divertirsi parecchio. La situazione è divenuta così imbarazzante che per la prima volta è stata promessa una ricompensa di tre milioni di yen (meno di 30 mila euro) a chi aiutasse a catturare il soggetto.

Succede infatti che le forze dell’ordine abbiano proceduto a quattro arresti ottenendo ampie (e spontanee, immagino!) ammissioni di colpevolezza. Peccato che il simpatico burlone, soprannominato Enkaku, si sia premurato di dimostrarne l’infondatezza.

La polizia è nella condizione di aver trovato e costretto a confessare quattro presunti colpevoli, salvo poi essere sbertucciata pubblicamente dall’autore dal virus Remote Control, impiegato per controllare da remoto i PC dei colpevoli stessi, più che altro vittime inconsapevoli. Da qui il ricorso alla taglia, come ha dichiarato una portavoce della polizia:

Finora questo tipo di ricompensa si limitava a crimini come assassinio e piromania, ma le regole sono state recentemente rivedute e allargate.

Da quello che si sa, Enkaku conosce bene i gatti e quel 2Channel che ha ispirato direttamente 4chan). Siccome 2Channel pratica il ban degli indirizzi IP (impedisce il posting a utenti che violino le regole), i frequentatori più abili usano sistemi di forumistica che bypassano tecniche di questo genere, i cosiddetti Syberian post office, che permettono ad altri utenti di rilanciare i post e aggirare così i blocchi degli IP. Semplice ed efficace.

I gatti

A inizio anno la polizia è stata sfidata con una serie di enigmi che avrebbero condotto al ritrovamento di un felino con appesa al collare una memoria, dentro cui stavano ulteriori enigmi da risolvere. L’animale si trovava, guarda un po’, in una delle tante isole giapponesi che sono un paradiso in terra per i gatti.

Si tratti di un singolo o di un gruppo, siamo in presenza di una preda che si diverte a giocare con il cacciatore pubblicamente e si ritrova alla ribalta a livello planetario, recentemente sul britannico Guardian.

Pochi giorni fa la polizia ha arrestato un trentenne ripreso da alcune telecamere di sorveglianza mentre toccava il collo del gatto e poi lo fotografava. L’uomo si è dichiarato innocente.

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