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Codice aperto anche per l’hardware

25 Settembre 2006

Codice aperto anche per l’hardware

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Quel che si dice in Rete. I blogger invitati da Di Pietro. L'hardware diventa open source. Storie di musica digitale e di banche

Blogger all’Incontro dei Valori. Al ciclo di convegni nell’ambito della Festa dei Valori sono stati invitati alcuni blogger. È la prima volta che in Italia si dà questo spazio e questa attenzione ai cittadini che ogni giorno alimentano le conversazioni in Rete. Luca Conti ha riscontrato qualche problema organizzativo, pur mostrandosi nel complesso, soddisfatto. Stefano Vitta elogia Di Pietro, ma non è convinto della reale efficacia del movimento. È lo stesso Antonio Di Pietro, dal suo blog, a ringraziare gli intervenuti e a sottolineare l’importanza della rete come strumento democratico. Il leader del movimento riporta anche i link a tre interviste video ai blogger presenti.

Arriva l’hardware aperto. Cristian Contini analizza una nuova tendenza: quella di creare progetti industriali “aperti”, puntando sulla comunità degli utenti perché li sviluppino e ne aggiungano nuove funzionalità; oltre al già conosciuto (e parecchio bizzarro) Chumby, Cristian parla di Neuros OSD, un media center Linux-based che sembra fare le stesse cose del futuro Apple iTv, ma può essere completamente programmato dall’utente. Proprio da questo oggetto e dal confronto con l’idea di Apple Tommaso Tessarolo parte per sviluppare un’ampia riflessione sul futuro della televisione.

eMusic fa orecchie da mercante. Alessandro Longo racconta la non troppo felice esperienza di un amico con il negozio online eMusic, il primo che propone musica senza Drm. E rilancia con un altro servizio, che sembra contare su un miglior customer care. Nel frattempo, alla chiusura di alcuni progetti Peer-to-peer la rete risponde con nuovi strumenti, come osserva Mucio.

Banche e tecnologia. Mentre Gaspar Torriero riporta la bizzarra procedura per l’e-banking di una banca italiana, Massimo Moruzzi scopre che anche le banche online, a volte, non riescono ad adeguarsi alla mentalità della Rete.

L’economia dei giochi in Rete. Giuseppe Granieri analizza le dinamiche economiche che si stanno creando all’interno dei videogame basati sulla rete, e riflette su come la valuta virtuale non sia più così virtuale.

Pod, parola proibita. Massimo Mantellini critica la recente mossa legale di Apple, che intima le aziende ad abbandonare l’uso della parola “pod” nei loro prodotti, dimostrando una scarsa fiducia nei suoi clienti.

La legge della partecipazione. Raffaele Mastrolonardo commenta una legge che evidenzia come coloro i quali in rete partecipano attivamente ad una discussione portando nuovi argomenti siano solo una piccolissima parte dei fruitori della stessa.

Soluzioni allo spegnimento del Macbook. Riccardo Cambiassi è proprietario di un Macbook che a volte si spegne senza motivo. Attraverso Google ha trovato una soluzione temporanea al suo problema, che gli permetterà di utilizzare il computer fino a quando non potrà portarlo in assistenza.

Un nuovo modello di Rete. Beppe Caravita riflette su possibilità e implicazioni di una rete wireless creata dal basso attraverso un sistema peer-to-peer.

Superman dall’India. Gabri su Dmag parla di uno dei primi film a tema supereroistico usciti dall’industria di Bollywood, e analizza le differenze culturali e di linguaggio tra la cinematografia occidentale e quella, sempre più emergente, orientale.

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