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CNN Interactive

18 Gennaio 1998

CNN Interactive

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Venti milioni di pagine lette alla settimana, 100.000 pagine messe mediamente in linea, 120.000 immagini, 150 addetti, tra giornalisti e grafici. Sono i numeri, sorprendenti, del sito Web della CNN. Sorprende, in particolare il numero degli addetti: 150 persone che lavorano in gruppi che si alternano 24 ore su 24 per tenere costantemente aggiornato uno dei siti più visitati di Internet.

In realtà si tratta di quattro Web in uno: ” http://www.cnn.com“, ” http://www.cnnfn.com“per l’Informazionefinanziaria, “All Politics”per l’attualità politica americana e il nuovo “Cnn Plus”destinato all’utenza domestica.
Il lavoro nella redazione di CNN Interactive, per molti aspetti, somiglia a quello delle altre redazioni del colosso informativo americano. Nelle stesse stanze sono riuniti sia i giornalisti, sia i grafici e i segretari di redazione. Un grande pannello segnala le priorità da trattare e i redattori scrivono i loro pezzi sulla base dei dispacci d’agenzia e degli articoli forniti dalle altre redazioni CNN. I grafici preparano in contemporanea le illustrazioni e l’impaginazione che completeranno le pagine Web. Ogni posto di lavoro è equipaggiato, oltre che con un computer, con una televisione per seguire in diretta gli eventi internazionali. Il lavoro dei giornalisti si svolge all’interno della sede centrale, ad Atlanta: nessuna uscita all’esterno, nessun inviato a caccia di notizie. Le nuove frontiere del giornalismo, affascinanti per alcuni versi, hanno in loro qualcosa di alienante.

Uno degli obiettivi è quello di mettere in linea una notizia completa in meno di un’ora. Giornalisti e grafici sono in grado di scendere a mezz’ora se si tratta di un testo senza immagini. In occasione del suicidio collettivo degli aderenti alla setta “Heaven’s Gate”, lo staff di “CNN Interactive”era riuscito in poco più di un’ora a fornire tutti i dettagli dell’accaduto, interviste a testimoni, le prime sequenze video e il link verso il sito degli adoratori delle comete, presto preso d’assalto da milioni di visitatori. Nello stesso lasso di tempo l’agenzia francese France Press era riuscita solo a fornire un primo dispaccio, citando la “CNN”.

Perché tanta rapidità nel mettere in linea le informazioni, nel produrre articoli alla velocità della luce, quasi in diretta? La risposta è semplice: gli utenti di Internet hanno fame di attualità. Basta guardare i picchi di audience del sito Web della “CNN”, che ha visto impennare i propri accessi in occasione dell’attentato ai Giochi Olimpici, dell’esplosione del Boeing TWA a New York o durante le elezioni americane.

“CNN Interactive”- caso piuttosto raro per il momento nel panorama dei giornali online – ha già iniziato a realizzare degli utili. Siamo partiti nel 1995 – ha dichiarato Scott Woelfel, redattore capo e vice presidente di “CNN Interactive”- e abbiamo iniziato a fare un po’ di soldi l’anno scorso. Anche se non è abituale fare dei profitti perché ci troviamo ancora in una fase di investimenti.

Molti editori europei – e quelli italiani non la pensano diversamente – credono che sia ancora troppo presto per investire in questo nuovo media e stanno alla finestra a vedere quel che succede. Fanno bene? Se si aspetta troppo – dice Scott Woelfel – qualcun altro farà le cose al posto vostro. Bisogna iniziare presto. Il modo con il quale CNN ha deciso di dar vita al suo sito Web, e cioè utilizzando anche suoni, immagini video, è secondo me quello giusto. Penso che questa sarà la direzione che prenderà il nuovo media.

Tratto da Sesto potere. Guida per giornalisti, comunicatori aziendali, formatori nell’era di Internet di Ennio Martignago ha pubblicato, assieme a Vittorio Pasteris e Salvatore Romagnolo,.

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