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Chiudere Napster è stato un errore

01 Agosto 2001

Chiudere Napster è stato un errore

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L'errore è stato commesso dalle case discografiche, che hanno portato il servizio ideato da Shawn Fanning in tribunale. Dopo aver chiuso Napster come faranno a controllare i suoi numerosi cloni?

Per comprendere appieno la portata dell’errore è sufficiente analizzare pochi dati statistici. Secondo l’ufficio di New York di Jupiter Media Metrix, l’audience del sito di scambio di file musicali è scesa, dal mese di febbraio di quest’anno, del 65%, e senza ombra di dubbio questa discesa verticale continuerà nelle prossime settimane. Parallelamente si è registrata un’autentica impennata dell’audience di quella mezza dozzina di cloni di Napster che hanno visto la luce in questi ultimi mesi.

Per chi si sentisse orfano di Napster, come si vede, le alternative non mancano:

BodetellaAudiogalaxyImeshKazaaMorpheusAimsterAudiognomeBearshareFile RogueFiletopiaGnutellaLimewireMojo NationNapigatorRapigatorRiffShareSongSpyWinMX

Secondo Mark Mooradian, vice presidente e senior analist della società di ricerche di mercato, la realtà è molto semplice: “L’audience di Napster è stata frammentata tra diversi servizi, il che rende difficile, se non impossibile, avviare azioni legali come è stato fatto con Napster”. Riassumendo: contrastare Napster è stato in fondo semplice, ma la cura si è rivelata peggiore del male. Ora esistono diversi Napster, ognuno dei quali ha fidelizzato una certa comunità. Oggi gli utenti dei siti di file sharing sono complessivamente diminuiti, ma stanno crescendo rapidamente. E, soprattutto, non sarà facile portare in tribunale contemporaneamente Audiogalaxy, Bodetella, Imesh, Kazaa, Morpheus e gli altri cloni di Napster che vedranno la luce prossimamente.

La ricerca condotta da Jupiter Media Metrix si è basata su una serie di interviste agli utenti Internet nei 14 Paesi nei quali la Rete è maggiormente diffusa. L’audience di Napster, secondo i dati diffusi, è scesa dai 6,3 miliardi di minuti complessivi del mese di febbraio, ai 2,2 miliardi di giugno. Gli unique users sono scesi, nello stesso periodo, da 26,4 milioni a 18,3 milioni.

Tra gli eredi più accreditati di Napster, i tre servizi maggiormente utilizzati sono Bodetella, Audiogalaxy e Imesh.

Bodetella, un programma sviluppato per il network Gnutella, conta oggi su un’utenza di circa un milione di utilizzatori ed è il servizio di file sharing più popolare del momento.

Audiogalaxy, il secondo servizio più utilizzato per scambiarsi file, ha registrato 978.000 unique users nel mese di maggio. Non sono molti, ma impressiona la crescita: + 78% rispetto al mese di marzo.

Imesh con i suoi 474.000 unique users è al terzo posto con un incremento dell’11% rispetto al mese di aprile.

Questa la situazione. Le prospettive future appaiono abbastanza chiare: l’utilizzo dei servizi di file sharing continuerà a salire, come continueranno ad aumentare i cloni di Napster. Quale sarà la prossima mossa della RIAA, la potente associazione delle principali case discografiche? Portare tutti in tribunale potrebbe risultare complicato, anche solo dal punto di vista logistico. Il silenzio che in queste settimane si sente sul fronte della majors è indicativo. Forse, però, aguzzando l’udito, qualcosa si stente, una specie di sordo lamento, come quello di chi si è appena dato la zappa su un piede.

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