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Cento anni fa nasceva la trasmissione radio

13 Dicembre 2001

Cento anni fa nasceva la trasmissione radio

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Il 12 dicembre 1901, sulla costa canadese furono ricevute via radio tre brevi suoni. Erano i tre punti della lettera “S” in alfabeto morse che hanno cambiato il modo di comunicare in tutto il mondo.

Ieri, centesimo anniversario di quella data è stato celebrato l’inventore della prima trasmissione radio transatlantica, l’italiano Guglielmo Marconi.

L’anniversario è stato festeggiato al di là e al di qua dell’oceano e, come scrive il quotidiano inglese The Indipendent, rappresenta l’entrata del pianeta nell’era del “villaggio globale”. Sul luogo dove è stata edificata la stazione radio dalla quale è partito il messaggio (Poldhu) verrà dedicato un museo al “geniale fisico italiano”.

Alla presenza di molti invitati, a Signal Hill, in Canada si sono uditi alle ore 16,30 locali del 12 dicembre 1901 i caratteristici tre punti della S, trasmessi dall’altro capo dell’Atlantico.
Ieri, il messaggio è stato inviato da specialisti della Royal Navy utilizzando un apparecchio simile a quello usato cento anni prima.

Solo il giorno prima di 100 anni fa, era stato fatto un tentativo di trasmissione del segnale “senza filo”, ma era abortito per problemi.
Marconi aveva contattato la sua équipe in Cornovaglia, chiedendogli di inviare un messaggio tra le ore 12.00 e le 15.00 (ora locale). Fu percepito un vago segnale ma per colpa di forti venti che soffiavano quel giorno a Signal Hill, l’antenna sospesa con un pallone fu spazzata via ponendo fine al tentativo.

Marconi non si perde d’animo e ritenta l’esperimento il giorno seguente.

L’antenna, fissata più saldamente, fa il suo dovere e capta correttamente i tre punti che formano la lettera S. Passano pochi minuti e Marconi risponde inviando la lettera R di ricezione avvenuta.

“Il problema principale – ha spiegato Marconi dopo l’esperimento – era di sapere se le onde radio sarebbero state bloccate dalla curvatura della Terra”. “La prima, e ultima risposta è caduta alle 12.30 – ha aggiunto – quando ho sentito ti-ti-ti…”.

Dopo quella data, sono passati quasi sei anni e, nel 1907, è stato aperto al pubblico il primo servizio transatlantico “senza filo”.
Due anni più tardi Marconi riceve il premio Nobel per la fisica come ricompensa del suo lavoro, che condivide con il fisico tedesco Ferdinand Braun.

Ogni anno, centinaia di radioamatori si recano in pellegrinaggio a Poldhu, per rendere omaggio a Marconi e i più devoti si raccolgono per qualche istante su quello che rimane delle vecchie installazioni, demolite nel 1934, su una falesia battuta dal vento a picco sul mare.

“Difficile credere che la radio, la televisione e Internet – spiega il proprietario del posto – siano nati in queste rovine”.
E pensare che il “wireless”, il senza filo secondo molti sarà il futuro di Internet.

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